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Napoli – Inseguimento ad alta tensione nel fortino della camorra di Soccavo. Un commando è stato intercettato giovedì sera nel quartiere flegreo mentre stava per nascondere all’interno del Parco Salvatore Costantino, all’altezza della rotatoria di viale Traiano, un borsone nel quale era custodito una vero e proprio arsenale. Il “passaggio” non è però andato a buon fine in quanto i due uomini sono stati “pizzicati” da Michele Esposito, capitano dell’unità operativa Soccavo-Pianura della polizia locale, un attimo prima che l’“operazione” andasse in porto.

Gli “armieri” hanno fatto subito perdere le proprie tracce, ma la borsa è immediatamente finita sotto sequestro e con essa anche il suo contenuto: decine di botti-killer ma, soprattutto, una pistola seminautomatica e una valanga di munizioni per armi da fuoco di vario calibro. L’inquietante scoperta risale alle 20,30 di giovedì, quando il dirigente dell’unità operativa Soccavo-Pianura, mentre lasciava a bordo di un’auto il comando, a fine servizio, notava nei pressi della rotatoria di viale Traiano due individui intenti a manipolare alcune scatole. Il capitano Esposito, insospettito dallo strano movimento, ha quindi rallentato per accertarsi di cosa stesse accadendo. I due uomini, resisi conto di essere osservati, si sono quindi allontanati dalla scena lasciando a terra le scatole e un borsone dotato di doppio fondo. Sotto sequestro sono così finiti fuochi d’artificio di ogni genere, comprese alcune micidiali “cipolle”; una pistola calibro nove modificata a salve, cioè con la canna otturata, ma facilmente riadattabile ad arma letale; due caricatori con pallottole calibro 7,65; 12 proiettili 38 special; 9 proiettili 357 magnum; 20 proiettili 9×21; 25 proiettili 7.65; e alcuni colpi a salve. Il caso è però tutt’altro che chiuso. Le indagini sul caso sono intanto già partite e gli agenti della polizia locale stanno passando al setaccio viale Traiano e dintorni alla ricerca di elementi utili all’identificazione dei malviventi. Intorno alla scena del ritrovamento non sarebbero però presenti telecamere di videosorveglianza pubblica o privata.