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Procida (Na) – “La cultura non isolaProcida è la nuova Capitale Italiana della Cultura 2022. Una notizia, ufficializzata solo questa mattina, che ha mandato in festa l’intero golfo di Napoli. Da mesi al fianco dell’unica isola italiana candidata al prestigioso riconoscimento.

Non è una vittoria, infatti, solo della colorata “Isola di Arturo” come quella narrata da Elsa Morante nel ormai lontano dopoguerra, ma dell’intera città Metropolitana di Napoli che oggi festeggia insieme a Procida. Come spiega difatti lo slogan scelto per la sua candidatura: “La cultura non isola”.

Procida – racconta il primo cittadino Raimondo Ambrosinopuò essere considerata una metafora di tanti luoghi, di tante amministrazioni, di tante comunità che hanno riscoperto l’entusiasmo e l’orgoglio del loro territorio e che con questo titolo vogliono costruire un riscatto importante per le proprie terre“.

Un territorio che negli ultimi mesi è così sceso al fianco della colorata isola partenopea. Dai comuni dell’area flegrea fino alle pendici del Vesuvio, sono state tantissime le attestazioni di stima di tutto il golfo verso la piccola, oggi grande, Procida.

Sarà una sfida bellissima – scrive il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione -. Da vivere tutti, insieme. Complimenti al collega e amico sindaco Dino Ambrosino ed a tutti coloro che hanno lavorato per questo straordinario sogno. Da Bacoli siamo e saremo al vostro fianco. Viva i Campi Flegrei!”.

E’ la vittoria di una delle bellezze della nostra Regione – spiega il primo cittadino di Ercolano, Ciro Buonajutoma allo stesso tempo è un po’ la vittoria di ognuno di noi”.

Un successo, quello di Procida, che farà infatti da cornice ai tanti altri patrimoni culturali dell’area metropolitana di Napoli. Un territorio, di quasi 3 milioni di abitanti, tra i più ghiotti al mondo per gli amanti della storia, dove i beni protetti dall’Unesco trovano una loro collocazione speciale, ricordando i fasti di una della civiltà più antiche e affascinanti del mondo. “Oggi è un segnale per guardare al futuro” spiega il ministro Franceschini -. Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza”.

Ecco le motivazioni per cui Procida è stata scelta come Capitale italiana della Cultura 2022, superando le proposte di: Ancona, Bari, Cerveteri , L’Aquila , Pieve di Soligo (Treviso), Taranto , Trapani , Verbania Lago Maggiore e Volterra.

I numeri del successo:

Il contesto dei sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato. La dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria. La dimensione laboratoriale che comprende aspetti sociali di diffusione tecnologica è importante per tutte le isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare grazie alla combinazione di questi fattori un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del Paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al Paese nei mesi che ci attendono”.

Come ha detto spesso Baia Curioni durante varie presentazioni, il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è un riconoscimento alla capacità di progetto, non alla città più bella o ricca di storia. “Ci è stato chiaro che il nostro lavoro non sarebbe stato facile. Siamo stati sfidati dalla qualità delle proposte, alcune concepite dai migliori progettisti di politiche culturali non solo d’Italia, anche d’Europa. Ogni città ha portato nel suo progetto le proprie gemme e i propri demoni. E la buona notizia è che l’idea di uno sviluppo sociale ed economico a base culturale sta diventando un approccio comune e una pratica progettuale concreta. La cultura è pensata come pane quotidiano, finalmente“.

L’audizione: