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Indebolita forse da una lunga corsa, ha prima sbattuto contro il vetro di una finestra e poi è finita sulla testa di un tredicenne, senza provocare alcun danno, l’ogiva di un proiettile ‘entrata’ ieri sera nell’abitazione di una famiglia nella zona di Materdei, a Napoli.
Il ragazzino ha sentito qualcosa colpire la finestra della sua stanza, ma senza romperla: era proprio l’ogiva di un proiettile che poi ha terminato la sua corsa sulla sua testa, prima di carambolare sotto il letto.
Solo dopo averla raccolta, il tredicenne si è accorto che si trattava della punta di un proiettile: ha mostrato l’oggetto al padre il quale, parecchio preoccupato, è andato dai carabinieri della stazione Stella per denunciare l’accaduto.
Secondo quanto emerso dal sopralluogo dei militari, l’ogiva avrebbe effettivamente colpito il vetro dell’infisso di una camera da letto. Sarebbe quindi rimbalzata sul vetro, finendo poi sulla testa del figlio del denunciante, senza causare alcuna lesione, e poi a terra. Non ci sarebbero state “esplosioni” udite dal proprietario di casa. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica.

Di seguito la nota delle Forza dell’Ordine

Su alcuni siti abbiamo rilevato una notizia relativa ad un “proiettile conficcato” nella parete di una camera di un bambino, in un appartamento nel quartiere Materdei di Napoli.
Ebbene, è nostra premura fare qualche precisazione.

Il proprietario dell’abitazione in questione ha presentato denuncia ai Carabinieri della Stazione di Napoli Stella.
Secondo quanto rilevato, quella che sembrerebbe un’ogiva di un proiettile avrebbe colpito il vetro dell’infisso di una camera da letto. Sarebbe rimbalzata sul vetro senza causare alcun danno, finendo sulla testa del figlio del denunciante, senza causare alcuna lesione, e poi a terra.

Non ci sarebbero state “esplosioni” udite dal proprietario di casa.

Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica.

BORRELLI – Ancora paura e pallottole vaganti a Napoli: la scorsa notte a Materdei sono stati esplosi dei colpi probabilmente di pistola. Un colpo di arma da fuoco che è finito nella stanza da letto di un ragazzino dopo aver infranto il vetro della portafinestra del balcone”. A sottolinearlo, in una nota, sono il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e il consigliere municipale Luca Bonetti ai quali il cittadino che si è ritrovato in casa la pallottola si è rivolto.
Sono dei pazzi che sparano all’impazzata ad altezza d’uomo – hanno voluto sottolineare Borrelli e Bonetti – e nelle finestre rischiando di ammazzare qualcuno. Tanto la vita umana per questi individui vale meno di zero ed agiscono guidati soltanto dall’istinto primordiale, un istinto da belva. La situazione diventa ogni giorno sempre più allarmante. Questo modus operandi criminale, privo di qualsiasi logica e strategia, è molto più pericoloso della pressione esercitata dai clan storici. Oggi le giovani bande criminali, sostituitesi ai gruppi storici, puntano sulla diffusione del terrore”.
“Senza terrore – dice ancora il deputato – non avrebbero quindi più potere ed il terrore lo si combatte con la presenza dello Stato. In questi quartieri serve la presenza fissa e continua di pattuglie e divise. Così era stato promesso dal governo. Dove sono?”, hanno concluso Borrelli e Bonetti.