I quindici anni di De Laurentiis a Napoli e un sogno ancora da realizzare

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Napoli – Era il 6 settembre 2004 quando dalle ceneri della fallita Società Sportiva Calcio Napoli nasce il Napoli Soccer, la nuova società presieduta da Aurelio De Laurentiis. Il produttore cinematografico rileva il titolo sportivo dal Tribunale fallimentare partenopeo per circa 30 milioni di euro ed iscrive la squadra al campionato di Serie C1, aderendo al cosiddetto ‘lodo Petrucci’.

Ogni tifoso col sangue azzurro non potrà mai dimenticare quei momenti, quella sentenza strappò a tutti un pezzo di cuore e l’unica cosa che restava era la solidarietà tra fratelli partenopei, l’umiltà e l’amore di restare ad elaborare un dolore enorme, mentre il resto del calcio italiano faceva il suo corso. Bisognò ricostruire tutto dal nulla e ripartire da zero. A dirigere il club arriva Pierpaolo Marino, mentre la guida tecnica è affidata a Giampiero Ventura, ex commissario tecnico della nazionale italiana. Il primo calciatore a firmare un contratto per il Napoli Soccer  fu Roberto Carlos Sosa, per i tifosi, “El Pampa”.

Dopo due anni di “inferno” nella terza serie italiana, il 24 maggio 2006 dopo la promozione in serie B, il presidente riuscì ad acquistare il vecchio marchio della società e tutti i trofei, riportando al popolo la Società Sportiva Calcio Napoli. Un anno dopo il ritorno in Serie A nel 10 giugno 2007, per poi continuare una escalation che ha portato il club ad assumere un’importanza internazionale. Nuovi e importanti acquisti, un potenziamento continuo con l’ingaggio dei migliori calciatori sul mercato. Arrivano LavezziHamsik ed una squadra capace di conquistare al primo anno l’Europa, dopo un’attesa che durava da 14 Stagioni e quasi 5.000 giorni. Un’avventura che culmina nella stagione 2011/2012 con il primo trofeo dell’Era De Laurentiis: la Coppa Italia. Il 20 maggio 2012 è una data da affidare alla storia. Il Napoli batte la Juventus all’Olimpico per 2-0. Segnano Cavani e Hamsik. Il capitano Paolo Cannavaro alza una Coppa che mancava da 25 anni. 

Per raggiungere questi traguardi si è avvalso dell’apporto di sei allenatori da Ventura, a Donadoni passando per Reja fino a Rafa Benitez e Maurizio Sarri, nomi importanti che hanno permesso al Napoli di tornare nel calcio che conta pur senza riuscire a raggiungere quello Scudetto che  sarà l’obiettivo primario di Carlo Ancelotti. De Laurentiis punta sempre più in alto, l’avventura azzurra continua…