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Napoli –  Fuga finita per la gang di rapinatori che per mesi ha seminato il panico tra le province di Napoli e Caserta. All’alba di oggi gli gli uomini della Squadra mobile di Napoli e del commissariato di Giugliano hanno eseguito sette misure cautelari: sei in carcere e un divieto di dimora. A vario titolo gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio, rapina aggravata, lesioni personali aggravate e falso.

I destinatari dei provvedimenti, sei uomini e una donna, sono tutti giovanissimi: hanno tra i 19 e i 26 anni (25 anni la donna). Le indagini sono iniziate dopo il colpo messo a segno nella filiale della Banca Popolare di Bari di Giugliano, dove la banda ha rubato 119mila euro. Poi, grazie alle immagini di video sorveglianza e a una lunga seria di intercettazioni telefoniche e ambientali, gli investigatori e gli inquirenti della Procura di Napoli Nord sono riusciti a collegare gli indagati anche ad altre rapine commesse e tentate: due a Frattamaggiore (Napoli); a Succivo (Caserta); due a Napoli città; una Casalnuovo (Napoli) tentata; una a Casoria (Napoli), anche questa non riuscita in quanto i rapinatori, dopo una colluttazione con il direttore reticente alle loro richieste, preferirono darsi alla fuga.

Anche quella di Casalnuovo non ebbe esito positivo, grazie all’intervento di un agente di polizia non in servizio, riuscito a mettere in fuga i malviventi. I bottini più esigui riguardano gli assalti commessi a Casoria (6.640 euro) e la seconda consumata a Frattamaggiore: nel primo caso una cliente riuscì a fuggire e la banda scappò per paura che avvertisse le forze dell’ordine; nel secondo caso invece, soli 50 euro, sottratti a una cassiera simulando il possesso di una pistola.