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Napoli – Attacco al Pd del segretario Marco Sarracino. Il quale, fino a qualche giorno fa, già sentiva di essere a un buon punto per chiudere la partita-Napoli con un accordo tra il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle col nome di Roberto Fico candidato sindaco.

Oggi, prima Riccardo Monti, imprenditore molto vicino al Governatore De Luca, ha detto all’Adnkronos che “per Napoli sono in campo e lo dico senza i tatticismi e le ipocrisie che spesso caratterizzano la politica“.

Poi i Verdi della portavoce Fiorella Zabatta e del consigliere regionale Francesco Borrelli, per la terza volta in una quindicina di giorni, hanno diramato un comunicato nel quale hanno affermato: “Serve un candidato sindaco unitario o le primarie del centrosinistra come si stanno progettando in altri comuni che andranno al voto“.

Come dire: è un pressing, quello della parte riformista e più vicina al Governatore De Luca, che si fa sempre più asfissiante per far uscire dalla tana il Pd più vicino a posizioni di sinistra e che sposa in pieno la linea del segretario nazionale Enrico Letta col sì all’alleanza coi grillini.

Il tentativo è quello di farlo uscire allo scoperto col suo “preambolo”, la precondizione politica per definire perimetro e priorità programmatiche del centrosinistra napoletano a braccetto col Movimento 5 Stelle, che si era impegnato prima di Pasqua a portare all’attenzione degli alleati.

Fatto sta che Monti ha chiarito: “Non cerco affermazioni personali né ‘sistemazioni’: quello che faccio come manager e imprenditore mi porta in giro per il mondo e mi dà grandi soddisfazioni. Ma ho la consapevolezza che siamo entrati in una fase decisiva per l’Italia, soprattutto per la mia amata Napoli e per il Sud. Chi ha qualcosa da dire e capacità per contribuire, ha il dovere di farlo“.

Monti, quindi, ha spiegato di voler mettere “sul tavolo le politiche sociali, con la difesa vera delle fasce più deboli, e nuove idee per il turismo e la cultura. Sarò in sintonia con gli uomini del fare che conoscono quanto l’immobilismo sia stato la causa della fuga di generazioni di giovani e distrutto la nostra economia“. In altre parole: dal suo punto di vista, in sintonia con chi guida la Regione.

Non certo con chi finora ha guidato Palazzo San Giacomo. E infatti, la Zabatta, a nome dei Verdi, ha completato l’opera di accerchiamento al Pd di Sarracino così: “Penso che sia giunto il momento di trovare dei punti di incontro. Uno dei quali è sicuramente la discontinuità con l’attuale amministrazione comunale. Qualsiasi compagine politica o aggregazione elettorale stia facendo da stampella a De Magistris ed è in maggioranza con lui, in vario modo e sotto diverse forme, per noi, non può far parte della coalizione. E’ pregevole il lavoro messo in campo dalle forze politiche che vogliono allargare e aggregare. Ma tutto deve avere un limite se ci vogliamo presentare al cospetto della città con un progetto credibile e realmente alternativo“.