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Napoli – Questa mattina nel quartiere Ponticelli, a Napoli Est, i volontari di numerose associazioni del territorio hanno ripulito l’area intitolata alla memoria di Ciro Colonna, vittima innocente di camorra ucciso il 7 giugno 2016 a soli 19 anni.

L’area, sita nel denominato “Lotto zero” a Ponticelli, è ormai da qualche anno intitola alla memoria del giovane Ciro, ammazzato “per sbaglio” a colpi di pistola. Reo di essersi trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, era infatti fuori un bar a giocare a carte con gli amici quando un commando di camorra lo colpì per errore nel corso di un raid.

Nella giornata di oggi, alla vigilia del quarto anniversario della tragica scomparsa, i volontari di Libera Campania insieme a numerose realtà associative della periferia orientale di Napoli hanno deciso di ridare lustro all’area dedicata a Ciro Colonna.

Tra le realtà del territorio che oggi hanno voluto ricordare Ciro c’erano, quasi a sorpresa, anche gli operai dello stabilimento Whirpool di Ponticelli. I lavoratori dello stabilimento di elettrodomestici della sesta municipalità napoletana, da tempo in lotta contro la chiusura della fabbrica, hanno consegnato la pettorina, rappresentante il simbolo della loro battaglia, al padre di Circo Colonna, Enrico.

Un gesto di vicinanza e solidarietà da parte degli operai nostrani alla memoria del giovane Ciro. “Memoria e Lavoro per sconfiggere le camorre” scrivono oggi i volontari di Libera Campania, tramite i propri canali social, per ricordare l’importanza del lavoro nei contesti periferici come quello dell’area orientale del capoluogo campano.

Da tempo, infatti, gli operai della Whirpool rivendicano l’importanza di avere una fabbrica in una realtà, come quella di Napoli Est, dove il lavoro è decisamente una riposta concreta alle peripezie delle organizzazioni criminali che fanno leva sulla crisi, sia economica che sociale, della periferia partenopea. Gli operai hanno spesso ricordato, anche alle istituzioni nazionali, l’importanza del sito napoletano, perché chiudere lo stabilimento di Napoli Est significherebbe “regalare manovalanza alla camorra” in un contesto che è già saturo di gravissimi episodi di stampo camorristico e piange quotidianamente le sue vittime innocenti, come Ciro.

Domani – raccontano i volontari della rete associativa di Un popolo in cammino saranno 4 anni dall’omicidio di Ciro Colonna.  Oggi insieme ai familiari e alle associazioni a ricordarlo c’erano anche i lavoratori Whirpool. Lavoro negato e camorra sono due facce dello stesso ricatto violento che subisce questa terra. Per Ciro. Per tutte le altre vittime innocenti. Perché non accada mai più”.