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Sant’Antimo (Na) – Furono protagonisti di una violenta rissa, prima all’interno, poi all’esterno di un bar di Sant’Antimo, culminata con l’accoltellamento di uno dei giovani coinvolti. Questa mattina, a cinque mesi di distanza dall’accaduto, quattro giovani di età compresa tra i 19 e i 26 anni sono finiti agli arresti domiciliari al termine delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania e coordinate dalla procura di Napoli Nord, guidata da Francesco Greco

I quattro, tutti residenti a Sant’Antimo, dovranno rispondere di rissa aggravata e, due di loro, sono accusati anche di tentato omicidio aggravato. Le indagini – condotte dai militari della Tenenza di S. Antimo – hanno avuto origine in seguito ad una lite avvenuta il 23 giugno 2019 all’interno di un bar in Sant’Antimo che degenerava in una rissa nel corso della quale uno degli odierni indagati subiva gravi lesioni tali da rendersi necessario il trasporto presso l’ospedale Giuseppe Moscati di Aversa dove veniva sottoposto a delicato intervento chirurgico. Le attività investigative, svolte anche attraverso l’acquisizione delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, l’assunzione di testimonianze nonché l’analisi dei profili social degli indagati, hanno consentito di ricostruire, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, la dinamica dell’evento. In particolare è emerso che la lite, iniziata all’interno del bar per futili motivi, proseguiva all’esterno del locale concludendosi con il ferimento con arma da taglio di uno dei partecipanti.