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Napoli – Sei partite di campionato, zero presenze. Sarebbero state sette perché difficilmente Gattuso lo avrebbe schierato allo Stadium contro la Juventus. Un dato che elegge di fatto Amir Rrahmani a oggetto misterioso di un Napoli che, a braccetto con la Roma, occupa attualmente la terza posizione della classifica.

Il difensore kosovaro, arrivato in estate dal Verona, è uno dei tre giocatori non ancora impiegati da Gattuso in campionato. Al palo sono rimasti il terzo portiere Nikita Contini e il gigante spagnolo Fernando Llorente, in predicato di lasciare il Napoli in estate ma poi rimasto all’ombra del Vesuvio. Se per l’estremo difensore e per l’attaccante era prevedibile uno scarso minutaggio, a destare maggiore curiosità è il mancato utilizzo del difensore kosovaro, reduce da un campionato eccellente nella città di Romeo e Giulietta.

Sarebbe dovuto essere un potenziale titolare o almeno una riserva di lusso e invece, almeno per il momento, non ha trovato spazio. Strappare una maglia da titolare a Manolas e Koulibaly era impresa ardua, per non dire impossibile, fin dal principio, ma non giocare nemmeno un minuto era impensabile. Ne sono toccati appena 46 a Maksimovic, di fatto il terzo centrale a disposizione di Gattuso. Gerarchie che appaiono consolidate e che Rrahmani dovrà cercare di sovvertire dopo la sosta, dimostrando di trovarsi a suo agio anche in una difesa a quattro dopo le buone prestazioni in una retroguardia a tre che hanno convinto gli azzurri a puntare su di lui.

Statistiche di cui non tiene conto il ct Sahiti che lo ha schierato titolare ieri sera, facendogli disputare tutti i novanta minuti del match che il Kosovo ha perso (2-1) contro l’Albania dell’ex Reja. Proprio a margine della sfida di Elbasan, lo stesso Rrahmani ha provato a chiarire la situazione: “Il Napoli ha investito molto su di me. Aveva una strategia per vendere Koulibaly, ma il coronavirus ha cambiato le cose. Mi è stato detto che sono un elemento importante per questa squadra e presto arriverà il mio momento“. E’ quello che sperano tutti.