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Mi piacerebbe lavorare con i giovani, con i ventenni perché penso che sarebbe uno scambio notevole. In compagnia ho avuto dei giovanissimi, ma mi piacerebbe fare una compagnia di tutti giovanissimi, di ragazzi non formati“. È il desiderio che l’attore e regista napoletano Vincenzo Salemme ha svelato agli studenti dell’Università Federico II di Napoli con cui oggi ha tenuto un incontro. L’appuntamento ha aperto la settimana di celebrazioni per gli 800 anni dell’Ateneo federiciano che cadono il 5 giugno. Una mattinata in cui Salemme ha scherzato con la platea, ha risposto a tutte le domande che gli studenti gli hanno posto, ha interloquito con loro e raccontato aneddoti della sua vita e della sua carriera iniziata da giovanissimo con Edoardo De Filippo. Salemme ha anche raccontato della sua breve carriera universitaria, proprio alla Federico II: “Ho fatto solo tre esami che sono andati anche bene, ma avevo già iniziato con Eduardo e allora le tournée teatrali duravano tantissimo, molti mesi, e non avevo la possibilità di seguire gli studi e portarli a termine. Devo dire che mi è dispiaciuto anche perché sapevo che la Federico II era importante”. Ai ragazzi Salemme ha ‘raccontato’ il mondo del teatro, le sue bellezze e le sue difficoltà. “Se ti fai scudo della carriera – ha detto – non puoi fare questo mestiere, perché in teatro si ricomincia sempre da zero. Ogni sera devi riuscire a comunicare emozioni al pubblico. Il successo? È quando capisci che nel cuore delle persone è entrato qualcosa. Quando mi ripetono una cosa delle mie commedie allora vuol dire che ho toccato qualcosa, ma la sensazione di avercela fatta non l’ho mai avuta, ma devo dire che mi dispiace se a volte mi sminuiscono”. Una giornata nel corso della quale Salemme ha anche svelato il suo amore per la radio, che “se la batte con il teatro“, accettando anche l’invito a tornare proprio per partecipare a un programma di F2 Radio Lab, la radio della Federico II.