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Napoli – “Completamente sciolto e senza alcun grumo come poteva capitare in anni passati. Segno di amore, fratellanza e amicizia di Dio e del nostro Santo”. Tolta dal volto la mascherina dedicata a San Gennaro, il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe annuncia che il miracolo è avvenuto alle 10.02.

Un San Gennaro diverso, senza bancarelle, bagno di folla e bacio alla teca. Ma un San Gennaro mai così importante, perché la liquefazione del sangue era un evento da augurarsi quest’anno più che mai dopo l’epidemia da covid-19.

Una celebrazione particolare, senza assembramenti, probabilmente anche l’ultima del cardinale Crescenzio Sepe (affiancato dall’Abate della Cappella del Tesoro, monsignor Vincenzo De Gregorio) che dovrebbe lasciare per raggiunti limiti d’età. Il tutto è avvenuto alla presenza di pochi eletti: circa 200 persone. Al posto della folla, due maxischermi. Solo chi ha prenotato e aveva il biglietto ha avuto la possibilità di accedere alla Cattedrale. Oltre ai giornalisti, poche anche le autorità: tra queste, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, il questore, il prefetto e alte cariche militari.

“La speranza è quella di uscire presto da questa pandemia. È anomalo, surreale vedere un Duomo non gremito. Speriamo che San Gennaro sia un messaggio di unità, di voglia di vivere e credere nel futuro” le parole del sindaco di Napoli, che è anche presidente della Deputazione di San Gennaro.