San Giovanni Bosco, sgomberato il bar gestito abusivamente: tensioni e offese

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Napoli – Sgomberati definitivamente i locali occupati abusivamente dalla società che fino all’autunno del 2018 ha gestito il bar dell’ospedale San Giovanni Bosco.  Nel corso della mattinata odierna il Direttore Generale dell’ASL Napoli 1  Centro, Ciro Verdoliva ha offerto formalmente a DEA s.r.l. (ex gestore dell’attività commerciale) i beni mobili e beni alimentari che la stessa società  ha abbandonato dal momento della chiusura dell’attività commerciale disposta dai Carabinieri NAS.

L’operazione è avvenuta alla presenza dell’ufficiale giudiziario e delle forze dell’ordine che hanno spento sul nascere le tensioni create da alcune persone legate alla società che prima gestiva il bar, che secondo quanto riferito da numerosi collaboratori di giustizia era gestito indirettamente dal clan Contini dell’Alleanza di Secondigliano. 

“Un passaggio fondamentale per un percorso che ho intrapreso al mio arrivo alla ASL Napoli 1 Centro – commenta il direttore generale Ciro Verdoliva –  perché non si può avviare un cambiamento reale senza estirpare sacche di  illegalità che per decenni hanno messo radici creando zone d’ombra. Un  passo dopo l’altro, il San Giovanni Bosco torna ad essere un ospedale dei  cittadini e che lavora nel solo interesse dei cittadini. Di nessun altro”.

“Siamo soddisfatti dello sgombero definitivo del bar-ristorante dell’ospedale San Giovanni Bosco, avvenuto nella mattinata di mercoledì. Durante le operazioni sono sopraggiunti gli oramai ex gestori dello spazio che hanno tentato di impedire la rimozione dei generi alimentari scaduti e delle suppellettili. Durante lo sgombero hanno urlato epiteti contro di me ma non mi faccio certo intimidire da soggetti del genere. Il solco è segnato, ora bisogna proseguire sulla strada della legalità. Per questa ragione mi complimento con l’Asl Napoli 1 che ha iniziato una vera e propria opera di pulizia all’interno dell’ospedale”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

 Nel corso della mattinata l’ASL ha anche attivato il Dipartimento di Prevenzione, che ha provveduto nel pomeriggio, attraverso i servizi  competenti, a smaltire i beni alimentari in cattivo stato di conservazione 
ovvero scaduti e ha proceduto alla necessaria disinfestazione dei locali. I locali in questione saranno utilizzati, nel prossimo futuro, per  ospitare un asilo nido, spazio che sarà dedicato in primo luogo ai figli dei dipendenti, ma che potrà servire anche come “baby parking” per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita dai degenti e che non sanno come  fare con i piccoli di casa. Il progetto di poter avere al San Giovanni  Bosco un asilo nido aziendale è in linea con la visione politica del  governatore Vincenzo De Luca, impegnato per una Sanità d’eccellenza, anche  per chi nella Sanità ci lavora.

“Il Presidente ha accolto con grande  entusiasmo questo progetto – sottolinea il direttore generale Ciro Verdoliva – e ci ha spronati con il suo solito piglio e con un concreto  finanziamento già disponibile”.