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Napoli – Dal taglio volontario degli stipendi dei grillini campani sono stati acquistati macchinari che andranno direttamente all’ospedale Loreto Mare di Napoli. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle questa mattina hanno donato e consegnato ufficialmente un ecografo e due concentratori di ossigeno al nosocomio partenopeo, spesso sotto i riflettori a causa di scandali o malfunzionamenti. Poi, durante la conferenza stampa,  i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno anche consegnato simbolicamente ai cittadini campani un maxi assegno da oltre 428mila euro che è la cifra derivante dagli stipendi tagliati e accantonati fino ad aprile scorso in meno di due anni di lavoro in consiglio regionale. Per l’acquisto dell’ecografo e dei due nuovi concentratori di ossigeno dell’ospedale Loreto Mare di Napoli sono stati investiti 33mila euro.

Queste attrezzature e gli strumenti diagnostici assisteranno i circa 70mila pazienti curati ogni anno nel nosocomio. I consiglieri regionali generosi sono 7, Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, Tommaso Malerba, Maria Muscarà, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione, insieme al deputato Salvatore Micillo.

“Mentre De Luca ha aumentato i super stipendi dei manager degli ospedali, con un costo di 2 milioni in più all’anno, invece di destinarli a migliorare l’assistenza, noi del Movimento 5 Stelle ci tagliamo volontariamente gli stipendi per acquistare attrezzature diagnostiche per gli ospedali campani”, spiegano i consiglieri durante l’iniziativa. “Con l’ecografo donato oggi al Loreto Mare, ad esempio, si potranno accelerare i tempi per la diagnosi di lesioni interne ai pazienti politraumatizzati che arrivano al pronto soccorso e questo potrebbe voler dire salvare vite umane. Quella di oggi – sottolineano – è solo la nostra prima iniziativa per la sanità, e che riguardi proprio il Loreto Mare, uno degli ospedali più bistrattati della nostra regione, dà al nostro gesto un significato ancora più forte. Oggi nei nostri ospedali manca di tutto, dai termometri alle apparecchiature più sofisticate. Con questo nostro gesto non crediamo di risolvere i problemi della sanità campana, ma vogliamo dare anzitutto un contributo concreto e poi lanciare un messaggio politico forte: mentre in questa Regione si lavora per smantellare la sanità pubblica, noi investiamo parte dei nostri stipendi per restituirle dignità. Per questo invitiamo i cittadini e gli operatori sanitari a segnalarci le carenze e gli interventi che potremmo effettuare in altri ospedali della Campania”.