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Sfregiata con le scritte spray la torre campanaria di Santa Chiara a Napoli. La denuncia è di Pino De Stasio, consigliere della Municipalità 2. Il quale avanza un’altra concreta ipotesi. “Noto – dice – che la telecamera posizionata di fronte al campanile è stata messa fuori usa da una bomboletta spray”. Potrebbe trattarsi di un raid organizzato, dunque. Un’azione concertata per coprire l’identità dei vandali o del vandalo. “Spero che qualche occhio elettronico dell’area – sbotta De Stasio – abbia ripreso questo maledetto imbrattatore“. Secondo il consigliere, l’attacco è avvenuto stanotte. Fino a ieri pomeriggio, infatti, non v’era traccia della scritta. L’imbrattamento mescola vernice rossa e nera, e prende quasi l’intero basamento della torre. Sembra raffigurare delle linguacce: al danno si somma la beffa.

La rabbia è tanta. “Un atto vergognoso, vigliacco, imperdonabile” si sfoga De Stasio. Il Centro Storico Unesco è preda sistematica di episodi analoghi. E l’ultimo assalto colpisce un monumento simbolo, famoso nel mondo. Il consigliere annuncia di essersi attivato, per “allertare i dormienti uffici comunali e della sovrintendenza”. A tuonare è anche Antonio Pariante, presidente del Comitato civico Portosalvo. Il comitato “stigmatizza questo ennesimo scempio ai danni della storica torre”. Inoltre chiede alla amministrazioni preposte di individuare i responsabili “di questo grave sfregio dalle telecamere della zona”.

Pariante ricorda anche l’inaugurazione, appena un mese fa, delle scale restaurate di Santa Chiara. In quell’occasione, i Frati Minori avevano chiesto di vigilare sull’area. E meno male che si invocavano i controlli.

AGGIORNAMENTO

Come preannunciato, De Stasio ha inviato una mail al ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, e al sindaco Gaetano Manfredi. Il messaggio, corredato da foto, documenta il “gravissimo scempio che la notte scorsa è stato perpetrato ai danni della storica torre trecentesca” della Basilica di Santa Chiara. “Come potrà osservare dalle foto allegate – si legge -, financo la telecamera collegata con gli uffici della sicurezza dei carabinieri è stata imbrattata, questo per nascondere agli occhi elettronici i colpevoli di tale gravissimo atto che colpisce l’intera comunità cittadina e la memoria antica di questa straordinaria città“. Il consigliere si dice quindi fiducioso in un rapido intervento, per rimuovere “le decine di imbratti che mortificano il nostro patrimonio storico che si trovano sul prezioso campanile in marmo”.

(Foto Pino De Stasio/Facebook)