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Napoli – Domenica di puro terrore all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Ieri pomeriggio, poco prima delle 13, una donna ha tentato il suicidio minacciando di lanciarsi nel vuoto da una delle finestre al quarto piano del presidio sanitario. Il piano autolesionista non è però andato a buon fine grazie al miracoloso e tempestivo intervento dei poliziotti dell’Upg e del commissariato Arenella.

Gli agenti hanno però avuto il loro bel da fare per portare a termine l’intervento di salvataggio. Giunti sul posto pochi minuti dopo aver ricevuto l’allarme, i poliziotti sono stati costretti a travestirsi da medici pur di riuscire ad avvicinarsi alla donna, una 34enne di origini brasiliane. Indossati i camici bianchi, gli agenti hanno quindi iniziato una lunga trattativa assistiti dai vigili del fuoco e dagli uomini della Croce rossa. La donna non ha però voluto sentir ragioni e nonostante le fosse stato dato un telefono per contattare il cognato, con il quale aveva chiesto di poter parlare per avere un consiglio, si è ulteriormente sporta dal parapetto. A questo punto la situazione è stata sul punto di precipitare in maniere irrimediabile. La 34enne ha infatti perso la presa ma i poliziotti, resisi conto di quanto stava per accadere, si sono subito lanciati su di lei stringendola prima per un fianco, poi per il braccio. La donna, per tutta risposta, ha però continuato a dimenarsi colpendo con schiaffi e pugni i soccorritori. Nonostante il dolore e lo sforzo, gli agenti sono però riusciti a trattenere la donna e a metterla in sicurezza riportandola all’interno dell’edificio: per lui è quindi scattato il trasferimento all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Ancora ignoti i motivi dell’insano gesto. I poliziotti hanno anche ascoltato il marito e il figlio 13enne, che si trovava ricoverato al Santobono per una frattura al braccio, ma nessuno dei due ha saputo spiegare di che tipo di problemi psicologici soffrisse la donna.