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Napoli – E’ un momento difficile per Gianni Maddaloni, il maestro di Judo che, nella sua palestra Star Judo Club, insegna il duro lavoro e la disciplina ai ragazzi di Scampia, per dar loro una prospettiva diversa. Non ha potuto continuare la sua opera a causa del Dpcm che impone la chiusura di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali. La comunicazione arriva tramite la pagina Facebook Il Clan dei Maddaloni, con un post che non lascia spazio a dubbi: “Con grande dispiacere siamo costretti per una seconda volta come ben sapete e avete visto dal nuovo DPCM a chiudere e fermare le nostre attività, nonostante tutti noi ci siamo attenuti a tutti i loro regolamenti. La nostra categoria che sia palestra che scuola di danza ancora una volta viene penalizzata. La struttura resterà chiusa fino a nuova comunicazione”.

Il Maestro Gianni ha raccontato di aver dovuto mandar via i detenuti che ogni giorno vanno ad allenarsi nella palestra: “Stamattina ho dovuto dire a sette detenuti che vengono ad allenarsi qui di andare via. E’ stato difficilissimo, mortifica il lavoro nel sociale che facciamo da 15 anni a Scampia“.

In queste ore mi sono chiesto – continua Maddaloni – perché i centri commerciali restano aperti e noi chiudiamo. Purtroppo ci sono ancora i grandi gruppi economici che dicono la loro, mentre chi lavora per le persone non ha voce. Lo sport ha un senso sociale, ogni giorno centinaia di ragazzini invece di stare in giro in motorino a vedere brutti esempi stanno qui a rispettare le regole e a vedere prospettive diverse. Magari sognando di diventare campioni dopo anni di sacrifici. E’ questo il lavoro che ora dobbiamo interrompere“.

Prima del covid – racconta Maddaloni – avevo 600 persone ad allenarsi qui, grazie alle tariffe per le famiglie, all’ingresso gratis per diversamente abili e anziani. Alla riapertura dopo il lockdown abbiamo lavorato con 150 persone, oltre il 70% aveva rinunciato per paura, ma noi abbiamo speso migliaia di euro per seguire alla lettera tutte le disposizioni del covid, per comprare attrezzature, per sanificare. Stamattina, poi, abbiamo chiuso. Ho in palestra duecento spese per le famiglie delle vele e non le abbiamo potute dare. La Barilla mi manda la pasta, la caritas e altre aziende inviano i beni di prima necessità, ora vorrei almeno il permesso di fare queste distribuzioni”.

Maddaloni chiude con un appello: “Il ministro Spadafora venne qui, ci è vicino, oggi gli chiederei di poter fare come le scuole in Campania, aprire almeno ai progetti sportivi per i ragazzi disabili, con piccoli gruppi come primo passo“.

 

Con grande dispiacere siamo costretti per una seconda volta come ben sapete e avete visto dal nuovo DPCM a chiudere e…

Pubblicato da Il Clan dei Maddaloni su Domenica 25 ottobre 2020