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Napoli – “Questa cosa bisogna dirla: io ho rinunciato alla carriera. Se e quando tornerò a fare il magistrato, lo dovrò fare lontano da Napoli”. Magari avrà ancora il sogno di trasferirsi in una procura siciliana e catturare Matteo Messina Denaro, come ha più volte dichiarato nelle settimane e nei mesi scorsi, ma Catello Maresca, in collegamento con il Vg21, poco fa, si è sentito di far ben presente il suo sacrificio a chi lo seguiva da casa.

Intervistato dal direttore Gianni Ambrosino, un’altra cosa che il candidato sindaco del centrodestra ha tenuto a dire mentre era collegato dalla sua auto è che la sua “campagna d’ascolto è finita: ora sono in campagna elettorale”. 

E la corsa per Palazzo San Giacomo, se nei giorni scorsi l’ha visto con Mara Carfagna (con tanto di foto) e Giorgia Meloni (senza foto), domani mattina lo vedrà con Matteo Salvini al suo fianco. 

Con o senza foto opportunity? Questo è un mistero inesplorato. Anche perché come e dove ci sarà l’incontro tra i due, ufficialmente, rimane ancora un mezzo segreto. La conferenza stampa che in un primo momento aveva indetto il leader della Lega è stata cancellata. Così, l’incontro con Maresca si dovrebbe tenere in piazza Nazionale, nei pressi di un gazebo dei militanti del Carroccio. 

Ma tant’è. Maresca l’ha presa alla larga: “Il centrodestra ha dimostrato coerenza e persino, direi, una buona pratica politica unendo il mondo civico di cui io sono espressione e i simboli dei partiti. Ha dimostrato di avere a cuore Napoli. L’arrivo della Carfagna, della Meloni, di Salvini dimostra un rinato interesse della politica nazionale per la città. Sono tante le cose da fare dopo 30 anni di disastri, a cominciare da quelle per le fasce di popolazione più svantaggiate, per le periferie. La politica, come ha detto don Mimmo Battaglia (oggi, su Avvenire, ndr) è da lì che deve ripartire”.