Tempo di lettura: 3 minuti

NAPOLI – E vabbè che oggi ha ricevuto a Palazzo Santa Lucia il cast di Un Posto al Sole per festeggiare i 25 anni della produzione made in Naples di Rai 3. Ma Vincenzo De Luca sente davvero che è ora di diventare anche lui attore protagonista nel capoluogo partenopeo. 

Il Governatore ex sindaco di Salerno vuole prendersi Napoli, la città con la quale non ha potuto mai vantarsi di vedere sbocciata un’affinità elettiva.

Sta di fatto che, salutato il sindaco De Magistris che in tal senso gli ha fatto sempre da argine, non è mai troppo tardi. E anche lui non rinuncia al posto al sole.

De Luca l’ha individuato nel cuore dell’altro Palazzo del potere politico e amministrativo partenopeo: nel cuore di Palazzo San Giacomo, la sede del Comune.

Tant’è che tutti i commentatori gli riconoscono che le prime due nomine dell’era Gaetano Manfredi, quelle del vertice della macchina amministrativa, hanno proprio il suo imprimatur. 

Alessandra Caldoro, che è una anti-deluchiana pura e dura, l’ha poi raccontata così: “Mentre si fa il totonomi per la giunta, De Luca ha già piazzato due pedine fondamentali all’interno dell’amministrazione comunale: direttore generale e capo di gabinetto”.

Ora, ha sottolineato la sorella dell’ex Governatore, “tutti gli atti passano per questi due uffici e De Luca proprio lì ha piazzato due suoi super fedelissimi: Pasquale Granata, direttore Ifel Campania, e Maria Grazia Falciatore che, da vicecapo di Gabinetto della Regione Campania diventa capo di Gabinetto del Comune di Napoli. Questo – è la conclusione dell’esponente di Fratelli d’Italia – significa che ogni atto del Comune passerà tra le mani di De Luca per l’approvazione”.

C’è da dire che Alessandra Caldoro non è l’unica a spingersi in questo ragionamento: da prima delle elezioni, da quando in pratica De Luca ha presentato l’ex questore Antonio De Iesu nelle vesti di futuro assessore alla sicurezza, tutti si chiedono chi sia il vero nuovo dominus politico di piazza Municipio.

E il nodo, quello della indipendenza di Manfredi, a ben vedere, si fa ancora più aggrovigliato quando De Luca si spinge ad annunciare una vera e propria rivoluzione urbanistica per Napoli. Con tanto di rendering, come sarà la nuova area di piazza Garibaldi. E poi Bagnoli. Quindi l’ex base Nato. Insomma, quelle cose che fanno sognare ad occhi aperti e che al cittadino fanno riconoscere una leadership.

Cosicchè, a Manfredi sembra che, almeno per ora, tocchino solo le rogne. Quella di Caterina Miraglia, ad esempio. L’ex assessora regionale alla cultura in quota Forza Italia che ora è riproposta come assessora al Comune dalla lista Azzurri per Napoli. 

“Accetta l’incarico solo con la massima convergenza”, hanno fatto sapere a Manfredi.

Il sindaco che, nel frattempo, dopo il no al dibattito nella loro sede che tante polemiche fece scaturire in campagna elettorale, oggi, ha incontrato il presidente e il direttore generale dell’Unione Industriali di Napoli, Maurizio Manfellotto e Francesco Benucci.

“Al centro dell’incontro – ha fatto sapere una nota – il tema dello sviluppo della città da affrontare con uno spirito di piena collaborazione istituzionale”. E vabbè: per un posto al sole, questo è poco ma sicuro.