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Napoli – Sguardo imbronciato e enormi piedoni, fagioli mangiati direttamente dalla padella e grandi scazzottate, pochi tratti e si delinea un personaggio diventato mito: Bud Spencer, amato da tutti per quel suo fare da gigante buono, per aver saputo divertire ed intrattenere intere generazioni con una formula coinvolgente e mai volgare. Le scene in cui prendeva a cazzotti i cattivi, malcapitati, non erano neanche lontanamente violente ma semmai assomigliavano ad una coreografia, una danza ben cadenzata da suoni fumettistici e accompagnata dal trillare di tante risate che echeggiavano nelle sale cinematografiche.

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è diventato un’icona del cinema italiano, creando, insieme al suo eterno compagno Terence Hill, un duo formidabile che ha dato vita ad un genere unico in cui si fondevano storie e ambientazioni del cinema americano, con vicende e dinamiche nostrane.

Altro suo immenso personaggio, diventato leggenda, è nato proprio a Napoli, il Commissario Rizzo, a tutti noto come Piedone Lo Sbirro, protagonista di una quadrilogia di film dal taglio umoristico-poliziesco ma dal tratto velatamente malinconico.

A questo grande personaggio viene dedicata a Napoli, sua città natale, una Mostra Multimediale, che verrà inaugurata il 12 settembre alle 18.30 e sarà attiva dal 13 settembre fino all’8 dicembre 2019, presso la Sala Dorica di Palazzo Reale.

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è un’icona del cinema italiano. Il suo volto, la sua voce, la sua straordinaria gestualità fanno ormai parte dell’immaginario collettivo condiviso da tutte le generazioni diventando un personaggio familiare a livello internazionale.

È un atto dovuto la prima mostra dedicata a Bud Spencer e questa iniziativa non poteva che partire da Napoli, città che gli è sempre rimasta nel cuore e questo concetto l’attore lo ribadisce tramite il suo personaggio nel film Piedone Lo Sbirro, quando gli viene chiesto: “Sei italiano?” lui risponde: “No, sono napoletano”.

Dedicargli questa mostra non sarà solo il modo di celebrare la carriera di uno dei protagonisti della cinematografia internazionale, ma sarà altresì l’occasione per restituire di lui l’immagine completa di grande interprete del cinema italiano, dalla capacità inventiva, ricco di quell’ottimismo del fare che si richiama alle nostre migliori tradizioni e che trasmette tutt’oggi un messaggio di speranza. La mostra multimediale racconterà, passo dopo passo, la sua vita: dalla sua iniziale attività sportiva quale atleta di nuoto, a quella di attore dalla poliedrica e instancabile creatività che lo ha portato nel corso degli anni a ricoprire anche le vesti di: imprenditore, pilota, scrittore, compositore, cantante persino inventore.

La mostra-evento racconterà anche il mondo che si è mosso intorno al grande Bud Spencer: dal suo straordinario partner Terence Hill, ai registi con i quali ha collaborato: Steno, Olmi, Festa Campanile, Montaldo, Colizzi, Clucher e ancora Argento, Castellari, Deodato, Capone, senza dimenticare gli autori delle colonne sonore da Micalizzi ai fratelli De Angelis e ai La Bionda solo per citarne alcuni. L’esposizione, narrata dalla stessa voce di Bud Spencer, vuole essere un viaggio nel mondo dell’attore con impianti multimediali, videomapping, proiezioni su pannelli, oggetti di scena, premi italiani ed internazionali ricevuti sia come artista che come sportivo, articoli di giornali di tutto il mondo, poster, manifesti di film, bozzetti originali, foto pubbliche e private, gadget e molto altro.

La monografia che verrà realizzata in occasione della mostra non sarà un semplice catalogo, ma un ulteriore documento di integrazione che, oltre al testo critico e all’apparato iconografico, potrà comprendere anche documenti non presenti nell’esposizione con interventi di testimoni e giornalisti che lo hanno conosciuto o che hanno collaborato con lui. Quindi si tratterà di un vero libro biografico, testimonianza dell’incredibile vita di Carlo Pedersoli.

La mostra è curata da Umberto Croppi, co-prodotta da Equa e Istituto Luce-Cinecittà con il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e la collaborazione della famiglia: la moglie Maria Amato e i figli Giuseppe, Cristiana e Diamante Pedersoli. Progetto allestimento e video installazioni sono a cura di Art Media Studio – Firenze.

La Mostra è destinata a tutti coloro che lo hanno amato, agli appassionati del cinema italiano  e internazionale e a chiunque voglia ricordare un’icona ed un uomo semplice e buono, di poche parole e di grande espressività. Ma soprattutto rappresenta un’opportunità per le nuove generazioni, poiché non hanno avuto la fortuna di conoscere i suoi lavori, di aspettare con ansia l’uscita del suo prossimo film, quei film che ti lasciavano un senso di leggerezza e di voglia di sorridere, in modo semplice, senza contorsioni intellettuali, senza morali recondite, ma con un pizzico di struggente ingenuità e una sana voglia di divertirsi!

Emanuela Zincone