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Chissà se dieci anni fa, se gliel’avessero detto, come avrebbe risposto. E’ una persona eclettica, Fabio Baraldi, che dieci anni fa era a Budapest, ed era nel pieno della sua carriera da pallanuotista. A Budapest, dieci anni fa, vinceva un bronzo agli Europei. Due anni dopo, nel 2016, partecipa alle Olimpiadi a Rio De Janeiro. Un anno dopo, si affaccia al mondo del calcio acquisendo il 60% delle quote che controllava il Varese calcio. Esperienza da dimenticare, perché (rivelerà dopo due anni) di essere stato raggirato. L’antipasto non è stato gradevole, ma, ci riprova qualche anno dopo.

Fra il 2008 ed il 2017, Baraldi gioca prima nel Posillipo e poi nella Canottieri, ed in questo periodo inizia ad innamorarsi del calcio: in una recente intervista, dice di ammirare la gestione di De Laurentiis. Nel 2021, porta il calcio a Qualiano: in un anno, salgono dalla seconda categoria alla prima categoria, anche grazie all’ingaggio di Sossio Aruta, gloria del calcio dilettantistico. Il sogno di fare il doppio salto, e raggiungere la Promozione, è sfumato contro il Melito il 5 maggio.

Fabio Baraldi, un uomo di sport per Casoria

Io vengo dallo sport, vengo dall’agonismo, so che cosa significa allenarsi, competere, vincere, nessuno può darmi lezioni e nessuno può dirmi, per un’atleta, cosa è meglio“: ha le idee chiare Fabio Baraldi, che sta per portare il calcio a Casoria. La Viola del sud ha avuto un periodo di brillantezza fra gli anni 70 e anni 80, grazie al compianto Bruno Tintori, che fece grandi cose. Poi, presidenti più o meno improvvisati, hanno cercato di fare un progetto, rivelatisi poca roba uno dietro l’altro nell’arco degli ultimi dieci anni.

“Nessuno ha fatto bene a Casoria, critiche inammissibili”

E’ inutile che certa gente mi attacca, a cosa sono abituati? A fare la Promozione e poi fallire? A giocare l’Eccellenza e poi retrocedere?”: in effetti, il Casoria ha galleggiato tra queste categorie negli ultimi dieci anni, e l’idea di Baraldi è quella di partire dal basso: “Io voglio ripartire con serietà, voglio partire dalla prima categoria. Certi attacchi sono stupidi, sono abituati a chi li prende in giro, non sono abituati a persone serie come me. Io sto creando una società daccapo, con un progetto ambizioso, che parte dalla prima categoria per poi stabilirsi nelle categorie più alte“.

“Farò una nuova squadra, nessun legame col passato

Attualmente quel vecchio marchio non è registrato, può prenderla anche una pompa di benzina. La vecchia società è fallita, e non vale la pena affatto recuperarla, ci vogliono tanti soldi. Sono pronto ad investire, vengo dallo sport e tutti i giorni ho impegni sia con le istituzioni che con gli addetti ai lavori“. Siamo al concepimento di un’idea importante, e Casoria può essere fiduciosa: Fabio Baraldi è una persona perbene.