La Juve Stabia non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica per oltre cinquanta minuti e ha dovuto accontentarsi di un pareggio a reti bianche contro il Venezia al Romeo Menti. Per i gialloblù si tratta del secondo pari consecutivo, mentre i lagunari, nonostante l’espulsione di Yeboah nel primo tempo, hanno trovato un punto prezioso grazie a una prestazione straordinaria del portiere Stankovic, autentico protagonista della serata.
Juve Stabia-Venezia, la sintesi del match
L’avvio è stato combattuto e spezzettato, con poche occasioni degne di nota. Al 10’ Mosti ha tentato la prima conclusione, ma senza precisione. Le vespe hanno cercato di alzare i ritmi, trovando qualche spazio sugli esterni con Cacciamani, mentre il Venezia si è affidato alle accelerazioni di Yeboah e agli inserimenti di Adorante.
Il primo episodio chiave è arrivato al 29’, quando Candellone si è presentato davanti a Stankovic, che lo ha atterrato: l’arbitro ha inizialmente ammonito il portiere, ma il VAR ha confermato il fuorigioco dell’attaccante, annullando tutto. Pochi minuti più tardi, al 38’, proprio Yeboah è stato espulso dopo una revisione al monitor per una gomitata a gioco fermo su Stabile. In dieci uomini, il Venezia si è chiuso nella propria metà campo fino all’intervallo, con Doumbia ammonito in pieno recupero per simulazione.
Nella ripresa la Juve Stabia ha preso subito in mano il pallino del gioco, ma ha dovuto fare i conti con un Stankovic in versione super. Il portiere lagunare ha compiuto almeno tre interventi decisivi: al 64’ ha respinto una volée di Carissoni, al 72’ ha negato il gol a Burnete da distanza ravvicinata e, pochi minuti più tardi, ha deviato sul palo un colpo di testa di Piscopo.
Gli uomini di Abate hanno spinto fino al recupero, provando a sfondare soprattutto sulle corsie laterali, ma il Venezia ha saputo resistere con ordine, affidandosi anche alla freschezza dei cambi. L’ultima occasione è capitata ancora sui piedi di Ruggero al 94’, ma il suo diagonale è terminato sul fondo, sancendo lo 0-0 finale.
Per i campani ora due settimane di lavoro durante la sosta, con la prossima sfida che li vedrà ancora al Menti contro la Reggiana. I lagunari, invece, torneranno a casa con la consapevolezza di avere un portiere in grado di tenere in piedi la squadra anche nei momenti più difficili.