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Lo stadio Romeo Menti si prepara a una serata di grande attesa: alle 19:00 le Vespe ospiteranno il Venezia per un esordio casalingo che assume subito profilo di banco di prova. La gara mette di fronte due progettualità diverse — la ricerca di consolidamento della squadra di casa e l’ambizione lagunare di rivalsa — e avrà nel calore del pubblico un fattore potenzialmente decisivo.
Il Venezia di Giovanni Stroppa si presenta al Menti con fiducia dopo il successo contro il Bari e con l’intento di confermare le ambizioni dichiarate. La squadra lagunare, schierata solitamente con un 3-5-2 propositivo, porta in dote qualità e concretezza offensiva. Attenzione particolare al ritorno di Andrea Adorante, ex della serata, il cui rientro accende le dinamiche emotive e agonistiche dell’incontro.
Abate: “Non vediamo l’ora di giocare in casa”
Ignazio Abate ribadisce il valore del rapporto con la tifoseria e trasforma la partita in una richiesta di partecipazione: “Non vediamo l’ora dell’esordio casalingo, abbiamo bisogno della nostra gente“. L’allenatore vuole il Romeo Menti come fattore attivo che spinge la squadra. Abate insiste su aggressività e applicazione: “Dovremo avere il coltello tra i denti per conquistare punti“. Preferisce un approccio pragmatico e una squadra equilibrata che sappia correre, gestire il possesso e capitalizzare gli episodi. L’obiettivo tattico è creare ordine difensivo senza rinunciare alle transizioni offensive.
L’allenatore ammette la gravità dell’infortunio di Tommaso Battistella ma sottolinea segnali positivi sul fronte recuperi: Marco Varnier “si è allenato tutta la settimana con la squadra” e Pierobon “sta tornando a pieno regime“. Sul mercato mantiene riserbo pur confermando che “il direttore è molto vigile sul mercato“. Infine, l’allenatore sostiene un concetto chiaro: responsabilità collettiva, carattere e costruzione di identità. “Dobbiamo essere meno passivi“, afferma, ponendo la mentalità come priorità per affrontare una stagione dove, secondo lui, conteranno più cuore e fame che i singoli nomi.