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Napoli – “Noi siamo visibilissimi, anzi noi siamo quelli che portano il Pil al Paese che non ce ne voglia la Moratti” così Luciano Doria, operaio Whirlpool da oltre 30 anni presenta il primo appuntamento della comunità invisibili in movimento.

In scena il prossimo 30 gennaio, alle ore 11, nella fabbrica di lavatrici napoletana di via Argine nel quartiere Ponticelli. Sito chiuso, per volere della multinazionale americana, dallo scorso 31 ottobre, nonostante la crisi pandemica e gli accordi firmati dagli americani col governo italiano nel lontano 2018.

Evento che arriva sulla scia degli Stati Popolari organizzati a Roma quest’estate dal leader della Lega dei braccianti, Aboubakar Soumahoro. “Facciamo incontrare il Paese reale – spiega il sindacalista da mesi vicino alla battaglia degli operai di Napoli Est -. Trasformiamo le disperazioni in speranza. E cerchiamo di uscire tutti dalle tenebre oscure dell’invisibilità per camminare verso le luci della speranza, della solidarietà e della giustizia. Partendo dal tema del lavoro, in quanto primo articolo della nostra costituzione”.

Una lotta, quella portata avanti da ben due anni dai circa 400 lavoratori della periferia orientale, che oggi è, in tutto e per tutto, la rappresentazione di tutta quella parte del Paese che continua a resistere affinché gli vengano riconosciuti i propri diritti. A distanza di circa 6 mesi dall’evento di piazza San Giovanni “l’Italia che resiste” si sposta così a Napoli Est. Per l’occasione ombelico di quel mondo che nonostante l’emergenza Covid non ha mai smesso di dar voce alle proprie istanze.

Così alla chiamata alle armi, lanciata questa mattina da Soumahoro, hanno risposto già in tantissimi. Tra parti sociali, volontari, artisti, istituzioni e studenti sono numerose le personalità che il prossimo 30 gennaio saranno a Ponticelli per abbracciare i lavoratori Whirlpool insieme a tutta quella parte del “Paese Reale”.

Tra le numerose adesioni all’evento ci sono anche quelle di Sonia Bergamasco, Mimmo Lucano, Peppe Pugliese dell’Associazione Sos Rosarno, Flavio Insinna, il comico Peppe Iodice, le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, braccianti, rider, insegnanti, precari, partite Iva e tanti altri. Grazie al genio Marco Makkox Dambrosio, che ha realizzato la copertina dell’evento.

Mentre non mancheranno neanche le istituzioni comunali. Presenzieranno all’evento anche il neo assessore al Lavoro di Palazzo San Giacomo, Giovanni Pagano, e l’ex assessora Monica Buonanno che da anni è scesa al fianco degli operai napoletani, portando a quest’ultimi oltre che la solidarietà istituzionale anche un rapporto umano che li lega insieme ancora oggi. “Il messaggio è ascoltare le richieste che arrivano” chiarisce Luciano Doria.

La copertina dell’evento realizzata da Marco Makkox Dambrosio