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“Vi comunichiamo che la società Tangenziale di Napoli Spa ha la necessità urgente di far ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria”. E’ quanto annuncia la società presieduta da Paolo Cirino Pomicino ai sindacati in merito ai lavori in corso sul viadotto Capodichino che termineranno a  metà gennaio 2020.

Beffa per 184 dipendenti (su 324) che “saranno sospesi a zero ore settimanali a decorrere da lunedì 28 ottobre 2019” per “la durata prevedibile di 13 settimane” a causa “di un evento transitorio non imputabile all’impresa e oggettivamente non evitabile”. La società Tangenziale dà poi appuntamento ai sindacati sempre lunedì alle 10 presso la sede Unione Industriali di Napoli per “il previsto esame congiunto”. 

Una decisione che ha sollevato polemiche e che arriva al termine di una settimana di passione sull’asse viario napoletano, che sarà gratuito dal 26 ottobre al 5 novembre, e sulle strade cittadine.

Duro il sindaco Luigi de Magistris: “Ci lascia sbalorditi la notizia che la società tangenziale metterà da lunedì 28 ottobre e per ben 13 settimane in cassa integrazione 184 lavoratori su 324. E questo per eventi transitori e non imputabili alla società? Cioè le conseguenze dei lavori sul viadotto, necessari per assicurare la programmabile manutenzione dell’asse viario cittadino, unico in Italia a pagamento da 40 anni, ricadono sui lavoratori? Oltre che sulle migliaia di cittadini costretti da giorni a file estenuanti sulla Tangenziale? Davvero non ci sono parole per l’atteggiamento della società Tangenziale che fa pagare ad altri le colpe per una mancata programmazione dei lavori. Intollerabile!”.