Nei Campi Flegrei “in questo momento, fortunatamente, ci sono diverse scosse sismiche ma di bassa intensità. Ora c’è un’attività di conoscenza profonda della situazione che è molto importante”. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano al termine di una riunione che si è tenuta oggi nella struttura commissariale di Caivano (Napoli).
“I Comuni dei Campi Flegrei – ha ricordato – hanno adeguato i piani di protezione civile per rendere possibili le principali attività nella gestione delle emergenze, ma anche le gestioni ordinarie dal punto di vista della formazione e dell’attività di pianificazione. Sappiamo che è un territorio in questo periodo particolarmente attivo dal punto di vista vulcanico, un fenomeno ciclico che ovviamente stiamo attendendo si riduca, ma ovviamente, anche se non si riducesse, lavoriamo per fare in modo che la convivenza migliore con le popolazioni e con le città interessate sia in una direzione di previsione corretta e di prevenzione soprattutto per quanto riguarda i palazzi e gli uffici”.
“I Comuni dei Campi Flegrei – ha ricordato – hanno adeguato i piani di protezione civile per rendere possibili le principali attività nella gestione delle emergenze, ma anche le gestioni ordinarie dal punto di vista della formazione e dell’attività di pianificazione. Sappiamo che è un territorio in questo periodo particolarmente attivo dal punto di vista vulcanico, un fenomeno ciclico che ovviamente stiamo attendendo si riduca, ma ovviamente, anche se non si riducesse, lavoriamo per fare in modo che la convivenza migliore con le popolazioni e con le città interessate sia in una direzione di previsione corretta e di prevenzione soprattutto per quanto riguarda i palazzi e gli uffici”.
“Ci sono ora 10 milioni di euro dal fondo Fsc 2021-27, all’interno della dotazione dei 180 milioni del percorso delle gestioni delle 8 periferie, che il governo ha deciso di mettere a disposizione di questa comunità della provincia di Caserta e di Napoli per la rimozione dei rifiuti e per fare un discorso che non sia più spot, ma di carattere organico sul governo del fenomeno dello sversamento dei rifiuti”. Lo ha detto il commissario per la Terra dei Fuochi Fabio Ciciliano al termine della prima riunione dedicata agli interventi nell’area che si è svolta alla struttura commissariale di Caivano, alla presenza del vicepresidente della Regione Campania con delega ai rifiuti Fulvio Bonavitacola.
Alla riunione hanno partecipato diverse autorità e incaricati del territorio. Ciciliano ha sottolineato come occorra “una attività anche con gli enti locali, sviluppando la competenza e anche la cultura da questo punto di vista sulle popolazioni e sugli amministratori pubblici. È ovvio che la realtà è particolarmente complessa, è presente da decine di anni ed è necessario fare una sintesi in maniera tale che si sappia chi fa cosa in maniera sinergica. Serve quindi un tavolo operativo, reale, concreto, che consenta immediatamente di capire le esigenze e ovviamente di sviluppare anche le componenti economiche necessarie per poter adeguare e aggiornare principalmente le attività di carattere tecnologico che debbono essere messe a supporto delle forze di polizia e delle istituzioni coinvolte”.
Dalla prima riunione inizia quindi un percorso di investimento dei fondi, su cui, spiega Ciciliano, “è ancora prematuro fare un ragionamento di precisione. C’è una quota parte economica che serve per il sostegno alle attività delle forze di polizia e ci sono alcuni fondi che servono per la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza che non sono soltanto urbani e cittadini ma anche all’interno delle principali aree in cui ci sono gli sversamenti di rifiuti. Ci sono anche dei fondi che servono fisicamente per la rimozione dei rifiuti, per agevolare caratterizzazione e smaltimento”.
Alla riunione hanno partecipato diverse autorità e incaricati del territorio. Ciciliano ha sottolineato come occorra “una attività anche con gli enti locali, sviluppando la competenza e anche la cultura da questo punto di vista sulle popolazioni e sugli amministratori pubblici. È ovvio che la realtà è particolarmente complessa, è presente da decine di anni ed è necessario fare una sintesi in maniera tale che si sappia chi fa cosa in maniera sinergica. Serve quindi un tavolo operativo, reale, concreto, che consenta immediatamente di capire le esigenze e ovviamente di sviluppare anche le componenti economiche necessarie per poter adeguare e aggiornare principalmente le attività di carattere tecnologico che debbono essere messe a supporto delle forze di polizia e delle istituzioni coinvolte”.
Dalla prima riunione inizia quindi un percorso di investimento dei fondi, su cui, spiega Ciciliano, “è ancora prematuro fare un ragionamento di precisione. C’è una quota parte economica che serve per il sostegno alle attività delle forze di polizia e ci sono alcuni fondi che servono per la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza che non sono soltanto urbani e cittadini ma anche all’interno delle principali aree in cui ci sono gli sversamenti di rifiuti. Ci sono anche dei fondi che servono fisicamente per la rimozione dei rifiuti, per agevolare caratterizzazione e smaltimento”.