Tempo di lettura: 3 minuti

Torre del Greco (Na) – Da una settimana l’amministrazione comunale di Torre del Greco guidata dal sindaco Giovanni Palomba è senza giunta: sette consiglieri di maggioranza rompono gli indugi e chiedono al primo cittadino di uscire dall’impasse. Lo fanno con un documento (firmato da Pasquale Brancaccio, Luigi Caldarola, Salvatore Gargiulo, Vittorio Guarino, Simone Gramegna, Ciro Piccirillo e Carmela Pomposo, tutti riuniti in un’unica federazione nata in consiglio comunale) col quale sostengono di non essere ”più disponibili a temporeggiare” e come ”l’assenza della giunta non permette il rilancio dell’azione amministrativa, tanto auspicata dal sindaco ed in primis dalla nostra federazione”. Seguono una serie di punti programmatici dai quali partire per proseguire l’esperienza amministrativa iniziata nel 2018, sottolineando di rinnovare ”la nostra disponibilità al sindaco ed esclusivamente a tutte le forze politiche che insieme a noi hanno contribuito alla vittoria delle elezioni amministrative del 2018, a trovare una sintesi condivisa”.

Intanto è caos tra il sindaco Giovanni Palomba ed alcuni esponenti del partito Articolo Uno. Questi ultimi lamentano infatti l’annullamento delle deleghe.

Nel comune vesuviano quindi si sta verificando una vera e propria baraonda. Secondo il partito infatti oltre alla decisione del primo cittadino ci sarebbero litigi tra consiglieri di maggioranza e assessori che fiuterebbero i nuovi fondi che a breve arriveranno con l’ausilio del recovery plan.

Per questo motivo è stata avanzata la proposta di azzeramento di questa amministrazione con tanto di dimissioni del sindaco per fare invece spazio a cittadini che hanno a cuore il futuro, e soprattutto il presente, del loro territorio.

Queste le parole in coro degli esponenti di Articolo Uno: ”A Torre del Greco la realtà supera la fantasia. In piena emergenza covid l’amministrazione comunale trova anche il tempo di provocare una crisi. Il sindaco Giovanni Palomba azzera le deleghe e gli assessori, i consiglieri di maggioranza litigano per ottenere più potere con deleghe più importanti, fiutando i soldi che arriveranno con il recovery plan nazionale.

È dall’inserimento di questa amministrazione, già attenzionata dalla magistratura per brogli elettorali e poca trasparenza amministrativa, a cui si unisce il caos rifiuti; la cattiva distribuzione dei buoni spesa per famiglie in difficoltà. Nonché gli sprechi sulle luminarie natalizie. Il partito Articolo Uno chiede l’azzeramento di questa amministrazione e le dimissioni del sindaco. La città è allo stremo: fuori i mercanti dal tempio! E’ arrivato il tempo che cittadini onesti e con spirito di solidarietà si attivino per costruire un altro futuro per Torre del Greco, con partiti trasparenti ed associazioni sociali, ambientali e culturali.