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Ischia (Na) – E’ il 16 aprile la data individuata per il via alla campagna di vaccinazione di massa sull’isola d’Ischia. In video conferenza, il direttore Generale dell’Asl Napoli 2 ha incontrato i sindaci e le associazioni di categoria del mondo alberghiero spiegando l’intenzione di partire con le vaccinazioni dal 16 aprile. Lo rende noto il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino. Si sta pensando anche ad un terzo hub vaccinale a Lacco Ameno presso il Parco Termale Negombo e l’obiettivo è quello di vaccinare 2.500/3.000 persone al giorno.

“Per Ischia la campagna vaccinale ha una duplice valenza, è importante sia sul piano sanitario che su quello economico e sociale. Questo riguarda tutte le isole minori italiane e per questo ci siamo attivati perché la decisione assunta per le isole del golfo di Napoli potesse riguardare tutte le isole minori d’Italia”. A spiegarlo all’agenzia Dire è Vincenzo Ferrandino, sindaco di Ischia. La campagna vaccinale sull’isola verde estesa a tutti I cittadini dovrebbe partire “tra una settimana esatta – ha annunciato il primo cittadino – salvo colpi di scena perché tutta la campagna vaccinale è chiaramente subordinata alla quantità di dosi che arrivano in Campania, visto l’elevato numero di residenti isolani. A Ischia (secondo il dato aggiornato alla serata di ieri) sono 10mila i cittadini che si sono iscritti alla piattaforma per dare la propria adesione”.

Allestiti già due hub vaccinali “e un terzo – ha fatto sapere il sindaco – dovrebbe essere allestito nel parco termale di Lacco Ameno”. Secondo Ferrandino sarebbe importante completare le campagna vaccinale “entro i primi giorni di giugno per salvare la stagione turistica che è alle porte”. L’isola d’Ischia “conta 70mila abitanti, si tratta – ha ricordato il primo cittadino – della terza isola italiana per numero di abitanti. Dobbiamo innanzitutto preservare la salute dei nostri cittadini. Abbiamo un ospedale che conta 65 posti letto, il 20% è destinato alla cura dei pazienti Covid. A volte, per condizioni meteo avverse, I cittadini non possono muoversi e per loro in questi casi sono inibite cure in altri ospedali”.

“L’aspetto sanitario è il primo che va preso in considerazione, poi c’è chiaramente l’aspetto economico. Ischia – ha osservato Ferrandino – vive esclusivamente di turismo. Da un anno patiamo le conseguenze delle norme in vigore per il contenimento della pandemia. Sono misure necessarie, ma qui ci sono tensioni economiche e sociali che riguardano tutte le famiglie isolane. Una campagna vaccinale a tappeto significa speranza di ripartire, questo ci fa guardare al futuro con più ottimismo”.

“È chiaro – ha sottolineato il sindaco – che quanto detto per Ischia vale per le altre isole minori della nostra nazione, quasi tutte a vocazione turistica. È bene, quindi, che la campagna vaccinale venga estesa a tutte le isole minori d’Italia, come hanno fatto tante altre nazioni del mondo per garantire una ripartenza”.