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https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/267783867454518/

 

Cardito (Na) – Il video di un anziano inondato di spray da un gruppo di giovani sta facendo il giro del web e le scene che vengono mostrate sono davvero impressionanti. Il fatto è accaduto in prossimità delle case popolari di Carditello, nel territorio di Cardito. Il bambino che spruzza viene aizzato da un gruppo di giovani più grandi. Ma non finisce qui, infatti si vede, in maniera evidente, uno dei componenti sferrare un calcio al pover’uomo.

Il filmato rappresenta la sintesi della deriva di violenza e maleducazione a cui abbiamo assistito durante i giorni di Carnevale”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.Purtroppo le festività diventano la valvola di sfogo degli istinti più bassi che vengono tramutati in gesti meschini e intollerabili. Scene del genere fanno male e invitano ad una profonda riflessione sugli insegnamenti che alcuni genitori danno ai figli. I giovani assumono atteggiamenti violenti e prevaricatori assorbendo i modelli che vengono proposti dagli adulti. Trasmetteremo il video agli uffici del Comune di Cardito, in modo da permettere loro di valutare l’eventuale necessità di un intervento dei servizi sociali nei confronti del bambino che appare nel video”.

Un’altra aggressione si è consumata in piazza Municipio a Napoli sotto gli occhi del consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini.Una donna è stata assalita da una baby gang. Le hanno lanciato uova e farina. Sono intervenuto per allontanare i giovani teppisti che, mentre andavano via, hanno iniziato a inveirmi contro. Purtroppo questi casi si ripetono in continuazione, specialmente in corrispondenza delle uscite delle stazioni della metropolitana. I viaggiatori sono spesso vittima degli attacchi delle baby gang che lanciano spray, uova e farina”. “Quando questi giovani soggetti vengono intercettati dalle forze dell’ordine sarebbe giusto infliggergli una punizione educativa. Potrebbero ad esempio essere impiegati nelle strutture per anziani così da imparare il significato della solidarietà”, conclude Gaudini.