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Mentre a Caserta, anche quest’anno, si festeggia la scelta di tenere aperta, anche nel lunedì dell’Angelo, la Reggia, dopo ben 25 anni che era rimasta chiusa, scelta che l’anno scorso fu premiata da un boom di visitatori che affrontarono anche lunghe file, pure di trascorrere il giorno successivo alla Pasqua in uno dei luoghi simbolo della Campania, al Vomero, a Pasquetta, tante persone che avrebbero potuto fruire dell’unico polmone a verde pubblico a disposizione, anch’esso retaggio dell’epoca borbonica, saranno costrette ad abbandonare il parco della Villa Floridiana alle 14:00, ora che è stata fissata per la chiusura. Non andrà meglio a coloro che vorranno visitare il museo delle arti decorative, Duca di Martina, ubicato all’interno dello stesso parco, dal momento che la biglietteria anticiperà la chiusura alle 13:15 .
 
“Altra nota dolente, rimanendo al Vomero, oltre a quella generata dalla chiusura anticipata dei cancelli della Villa Floridiana e del museo Duca di Martina – prosegue Gennaro Capodanno Presidente deil Comitato Valori Collinari -, sempre nel giorno di Pasquetta, è rappresentata dalla chiusura per l’intera giornata dei giardini della Certosa di San Martino. Non si riescono a comprendere – sottolinea Capodanno – i motivi per i quali il parco vomerese non possa rimanere regolarmente aperto, anche nel giorno di Pasquetta, fino alle 19:00. Peraltro per la villa Floridiana purtroppo, a distanza di circa quattro anni e mezzo dalla firma della convenzione tra il Comune di Napoli e la Soprintendenza, sottoscritta il 20 novembre del 2013, poco o nulla è cambiato. Restano, tra l’altro, ancora interdette al pubblico molte zone, recintate per i noti problemi legati alla sicurezza, anche con la presenza di numerose buche lungo i viali. Senza considerare l’inaccettabile situazione per la quale in un parco frequentato da tantissime persone, tra le quali molti anziani e bambini accompagnati, non  siano disponibili servizi igienici autonomi funzionanti”.