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Roma – “Se Maometto non va alla montagna. La montagna arriverà” cantava Pino Daniele nel brano “Gente di frontiera” del lontano 2001. Oggi così a portare la “Montagna” che per l’occasione si tramuta in “dignità lavorativa”, sono stati direttamente tre operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli Est.

Partiti all’alba dalla “frontiera” della periferia orientale, sono giunti intorno alle 10 di questa mattina all’esterno di Palazzo Chigi. Con l’obiettivo di portare in dono una copia del loro calendario “Sulla nostra pelle” ai politici che negli anni sono stati chiamati in causa per salvare lo storico stabilimento di via Argine a Ponticelli. Chiuso dallo scorso 31 ottobre in piena pandemia, senza neanche valide ragioni di mercato, lasciando in strada mille famiglie campane, tra la fabbrica di Napoli Est e gli indotti regionali della Whirlpool.

Il premier Giuseppe Conte, i ministri Stefano Patuanelli, Giuseppe Provenzano e Nunzia Catalfo, e la sottosegretaria allo Sviluppo Alessandra Todde, sono solo una parte dei politici a cui i lavoratori napoletani proveranno a donare il calendario.

Nel mentre, in attesa, all’esterno del palazzo delle istituzioni romane arriva anche Pier Luigi Bersani, volto storico della sinistra italiana, a cui i lavoratori hanno consegnato una copia del calendario.

L’ex capo politico del Pd sfoglia così il progetto realizzato dal Cral della fabbrica per finanziare la cassa di resistenza dei lavoratori napoletani. In presidio, al freddo e al gelo, da mesi all’esterno della fabbrica di Napoli Est.

Con questi scatti – spiega un operaio all’ex Ministro dello Sviluppo Economico nel governo Prodi II – abbiamo rappresentato la nostra dignità, quella che l’azienda ci ha levato”.
Così in attesa degli altri ministri il primo “dono” è già stato recapitato.