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Napoli – “La posizione del Governo non può che prevedere Napoli all’interno del Piano industriale di Whirlpool” così il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano a margine dell’incontro in città con sindacati e il Prefetto, Marco Valentini, sulla vertenza dello stabilimento di Napoli Est.

Dopo l’incontro di oggi operai e sindacati auspicano così che il Governo convochi un nuovo tavolo al Mise quanto prima. Come promesso, solo pochi giorni fa, dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Abbiamo ribadito la nostra posizione – spiegano le sigle sindacali –. La vertenza Whirlpool deve partire, dalla conferma degli accordi istituzionali e dei piani industriali e deve essere affrontata ai livelli più alti del Governo”.

Dall’ultimo tavolo del Mise, quello del 31 luglio scorso, operai e sindacati chiedono infatti l’intervento del Premier Giuseppe Conte sulla vicenda, affinché la multinazionale statunitense non lascia, senza reali motivi apparenti, l’unico sito che ha nel Mezzogiorno.

A prendere parte all’incontro di oggi, oltre al Ministro del Sud, Giuseppe Provenzano e al Prefetto, Marco Valentini, erano presenti i Segretari Generali territoriali di Cigl Cisl Uil Schiavella, Tipaldi, Sgambati e di Fim-Fiom-Uilm Trapani, Rappa, Accurso e la RSU della Whirlpool di Napoli.

Gli stessi hanno ribadito l’ambiguità della Whirlpool emersa alla luce dei dati di mercato che in questo momento, “vedono una richiesta crescente in tutti gli stabilimenti e su tutte le produzioni a partire anche dalle lavatrici che erano destinate a rinforzare il sito di Napoli”.

Dati alla mano, infatti, si evince che il sito di via Argine oggi non è per nulla lontano dalle previsioni che l’azienda aveva fatto nel 2018 per la saturazione dell’impianto.

Tutto questo rende inspiegabile e inaccettabile il silenzio di questi giorni – tuonano oggi i sindacati – e il rimandare dell’incontro, anche in merito alla scadenza del 31 ottobre che si avvicina rende la tensione tra i lavoratori sempre più crescente”.