Tempo di lettura: 4 minuti

Il mondo dei CFD offre numerosi vantaggi per i trader che abbiano almeno una base di formazione e la voglia di provare qualcosa di “diverso”. Requisiti di margine sicuramente più bassi, accesso semplice ai mercati globali, nessuna regola sul genere del day trading. Le commissioni tra l’altro sono minime o nulle.

L’unica pecca è l’elevato livello di perdite, in certi casi; ma anche il pagamento di uno spread per entrare e uscire dalle posizioni. Non è sempre così ma può essere abbastanza costoso in determinati momenti.

Per questo le autorità di molti paesi, che vigilano sugli strumenti e sui mercati finanziari, hanno posto alcune restrizioni sui CFD per proteggere gli investitori al dettaglio.

La cosa migliore da fare rimane quella di scegliere un buon broker per il proprio trading. Per chi volesse approfondire la conoscenza delle migliori piattaforme per cfd secondo Tradingonline.it troverà consigli utili sul sito.

Le basi del trading per Cfd

Fare trading per CFD consiste innanzitutto nel sottoscrivere un contratto tra cliente e broker. Non vengono utilizzati valori, forex, merce o futures, né alcuna borsa. A causa degli importanti vantaggi offerti da questo tipo di trading, la popolarità di questo strumento è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni.

CFD vuol dire: contratto per differenze. Ciò che viene offerto ai trader e agli investitori è l’opportunità di trarre profitto dal movimento dei prezzi senza possedere realmente l’attività sottostante. Quello di cui si parla è “un titolo”, che viene calcolato in base al tipo di movimento. Per movimento naturalmente si intende l’attività tra l’entrata e l’uscita della negoziazione. Quindi il calcolo riguarda solo la variazione di prezzo, non viene considerato il valore sottostante.

Broker per il trading con Cfd

I broker di CFD spesso sono gli stessi che si occupano di altri tipi di trading; questi offrono diversi tipi di prodotti in tutti i principali mercati del mondo. Poi ci sono piattaforme specializzate, per questo è sempre opportuno fare una ricerca e capire quali sono i broker più adatti alle proprie esigenze.

L’accesso ai mercati, in genere è consentito per 24 al giorno.

I trader possono negoziare CFD in una vastissima gamma di mercati mondiali anche perché i broker di CFD mettono a disposizione molti dei tipi di ordini dei broker tradizionali.

Il guadagno che i broker traggono dipende dal pagamento dello spread da parte del trader. Per la maggior parte delle piattaforme che vengono utilizzate non vengono addebitate commissioni o spese di alcun genere.

Il trader deve pagare il prezzo di domanda, per acquistare, mentre e  vendere deve pagare il prezzo di offerta. Questo è lo spread.

Lo spread può essere piccolo o grande, alto o basso, come si preferisce definirlo.

Il motivo per cui varia è la volatilità dell’attività sottostante. Comunque spesso sono disponibili spread fissi, che possono essere comodi per chi non vuole continuamente essere vittima dell’ebbrezza causata da rischio e adrenalina.

Principali caratteristiche in sintesi

Il contratto per differenze (CFD) è un accordo tra investitore e broker. Quello che viene scambiato è la differenza di valore di un bene finanziario. Sono due i momenti cardine: quello in cui il contratto si apre e quello in cui si chiude.

Il trader CFD non possiede praticamente nulla. Sicuramente non possiede l’attività sottostante. Si riceve un ricavo in base alla variazione del prezzo dell’attività.

Un vantaggio dei CFD in termini economici, include la possibilità di accedere all’attività sottostante per un prezzo inferiore rispetto all’acquisto dell’attività stessa. Tutto attraverso una certa facilità di esecuzione.

Uno svantaggio può essere riconosciuto nel fatto che la posizione iniziale dell’investitore si può ridurre in base all’entità dello spread nel momento dell’ingresso.

Altri rischi riguardano la regolamentazione del settore, la potenziale mancanza di liquidità e l’esigenza di considerare i margini in maniera adeguata.