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 Napoli – “Materia per la procura federale“. Queste le parole del presidente della Lega dilettanti Cosimo Sibilia sull’episodio che ieri ha coinvolto Giuliana Tambaro, delegato al calcio femminile della Campania, in occasione dell’assemblea delle società del Comitato Regionale presieduto da Salvatore Gagliano. Secondo quanto riportato dai media locali, Gagliano avrebbe spinto la donna, facendola quasi cadere, dopo averle strappato il microfono di mano. Sibilia si è detto “profondamente addolorato” ed ha aggiunto: “Quello che mi rattrista è che il fatto sia avvenuto proprio in un momento in cui la Lega Nazionale Dilettanti sta favorendo, con convinzione, la rappresentanza femminile all’interno degli Organi Federali“.
A corroborare il concetto arriva anche la dichiarazione di Sonia Senatore.
Un abbraccio alla mia amica Giuliana Tambaro, donna forte e coraggiosa, responsabile del calcio femminile in Campania, da sempre generosa con le altre donne. Vergognoso  quanto le è accaduto nel corso dell’assemblea della LegaCalcio. Insultata e strattonata da Salvatore Gagliano, ex consigliere regionale, oggi presidente della Federazione calcio campana. Gagliano, con modi grossolani e arroganti, ha impedito a Giuliana di parlare, nel corso di un’assemblea convocata per designare una consigliera area Sud e due consiglieri nazionali della Lega Dilettanti nella Figc, strappandole il microfono dalle mani e inveendo contro di lei, spintonandola e facendola cadere dal palco. A Giuliana sono stati prescritti in ospedale cinque giorni di prognosi per i colpi riportati nella caduta. Secondo quanto riportato da  sportcampano.it, la bagarre sarebbe cominciata  quando, Salvatore Gagliano iniziando a parlare avrebbe attaccato in primo luogo la Lega Nazionale Dilettanti, e poi gli organi federali, non escludendo anche il Consiglio Direttivo della Campania. Giuliana Tambaro, nel suo intervento, ha cercato  di correggere gli attacchi del Presidente. A quel punto ci sarebbe stata la reazione di Gagliano, che avrebbe spintonato la Tambaro due volte, procurandone, come detto, la caduta. A pararla evitando gravi risvolti un altro consigliere delegato del CR campano. Non c’è molto da “discutere” in questi casi: dimissioni immediate del presidente. Pessimo esempio di uomo, professionista e rappresentanza dell’Ordine. Sono proprio questi atteggiamenti e comportamenti che vanno combattuti, è l’inizio della fine La revoca del mandato al Presidente Gagliano “deve” essere la concretizzazione di tante parole che si spendono a favore del contrasto alla violenza di genere“.