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L’anello solitario è una delle principali alternative nel momento in cui si chiama in causa la proposta di nozze alla persona amata. Molte volte, presi dall’emozione, si tende a pensare che un gioiello valga l’altro. Questo è sbagliato! Sono infatti diversi i criteri di cui tenere conto. Nelle prossime righe, ne abbiamo riassunti alcuni tra i più importanti.

 

Attenzione al prezzo

Nel momento in cui ci si avvicina al mondo degli anelli solitari, è naturale informarsi sul prezzo. Cosa si può dire in merito? Che il costo di questi gioielli può essere anche molto contenuto. Si può partire, infatti, da poche centinaia di euro.

Ovviamente man mano che aumenta la caratura del diamante, la pietra più apprezzata quando si parla di questa tipologia di gioiello, e la complessità della montatura cambia anche il prezzo. Giusto per dare qualche parametro, ricordiamo che per un solitario con un diamante da 0,25 carati si andrà a spendere, indicativamente, una cifra compresa tra 1700 e 2000 euro.

 

Le 4 c del diamante

Quando si comincia a prendere informazioni in merito al mondo dell’alta gioielleria, è naturale sentir parlare di 4 c del diamante. Di cosa si tratta di preciso? Ecco l’elenco completo dei criteri su cui soffermarsi:

  • Cut (taglio)
  • Color (colore)
  • Clarity (purezza)
  • Carat (carato, ossia l’unità di misura che indica il peso del diamante)

Entrando nel vivo delle varie opzioni, facciamo presente che, nel caso del taglio, esistono diverse opzioni a cui riferirsi. Tra queste è possibile citare il taglio ovale, soluzione estremamente romantica, ma anche il taglio rotondo brillante, considerato il non plus ultra per chi cerca un solitario classico.

Cosa dire, invece, in merito al colore? Che, per avere la garanzia di una pietra sufficientemente luminosa, è il caso di orientarsi verso pietre associate alla lettera D. In questo caso, si ha che fare con un diamante praticamente incolore, ossia l’alternativa più pura presente in natura.

 

Alla scoperta delle montature

Le montature solitario sono tutte uguali? Assolutamente no! Quando le si chiama in causa, si apre un vero e proprio mondo. Scoprirne i dettagli vuol dire citare la montatura a griffe, considerata il punto di riferimento per eccellenza per chi cerca un anello solitario classico.

Cosa sono di preciso le griffe? Delle piccole aste che avvolgono il diamante a livello della sua cintura. Tra i motivi per cui questa montatura è così popolare troviamo il fatto che, scegliendola, si esalta il diamante in tutta la sua brillantezza. Grazie a questa tipologia di montatura, infatti, la luce raggiunge il diamante in praticamente tutte le sue parti, valorizzando al massimo la pietra.

Tra le tante montature per solitario che è possibile chiamare in causa, troviamo anche quella a pavé. Quando la si nomina, è necessario ricordare che rientra sotto al cappello delle montature con sgriffatura, che si contraddistingue per la presenza di piccoli pezzi di metallo prezioso – molto simili a delle punte – che hanno il compito di tenere ferma la pietra.

Tornando al caso specifico della montatura a pavé, facciamo presente che si contraddistingue per la presenza delle pietre disposte una accanto all’altra in modo tale da formare, come è chiaro dal nome stesso della tipologia di montatura, qualcosa di molto simile a un pavimento.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare le tipologie di montature con cui si può avere a che fare nel momento in cui si acquista un anello solitario! Tra le varie opzioni, spicca per originalità la montatura a binario, che si contraddistingue per la presenza delle pietre fissate tra due binari in metallo prezioso che formano l’anello vero e proprio.

 

Come scegliere la misura

A questo punto, è naturale chiedersi come scegliere la misura dell’anello solitario. Per non sbagliare, è il caso di acquistare un misuratore con manometro – si possono trovare online a meno di 20 euro – e recarsi dal gioielliere con tutti i parametri già definiti.