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Una domanda che nasce spontanea a molti studenti è “Quanti anni ci metterò per ripagare gli anni di studio?”

In particolare, molti giovani si chiedono quando riusciranno ad ammortizzare le spese sostenute durante i loro anni universitari una volta iniziato il proprio percorso professionale. Ovviamente, un numero valido per tutti non esiste, anche perché questo fattore dipende da numerose variabili. Vediamo insieme quali sono.

Conseguire una laurea prevede un dispendio non solo economico, ma anche di tempo. Chi decide di intraprendere un percorso universitario deve, infatti, mettere in conto che inizierà a lavorare molti anni dopo di un semplice diplomato, ma anche che con una laurea potrà aspirare a un livello di carriera molto più alto.

Le variabili per capire quanti anni servirebbero per ripagare il tempo passato sui libri sono molte, dipendenti da diversi fattori quali: la scelta del corso di laurea/diploma, le spese necessarie allo studio, la tassazione dell’ateneo scelto, la diversa occupabilità di un diplomato rispetto ad un laureato, la progressione di carriera, le opportunità d’impresa, di lavoro autonomo e professionali.

Inoltre, le tempistiche sono differenti anche in base alla tipologia di laurea, se conseguita in un ateneo tradizionale o presso un’università online. Infatti, lo studente telematico avrà l’opportunità, se vuole, di iniziare il proprio percorso professionale già durante gli studi, grazie agli atenei telematici. Una vera e propria università per chi lavora, che ha una modalità di studio adatta allo studente che desidera lavorare, come Unicusano.

In base a tutti questi fattori, può quindi variare la tempistica di recupero di tutti gli anni di studi, ma per fare una media ci si può rifare ai dati Istat relativi agli stipendi orari lordi dei lavoratori dipendenti nel 2016. Nella ricerca effettuata dal Sole 24 Ore in base a questi dati, è stato esaminato un soggetto impiegato a tempo pieno, dunque a lavoro per 220 giorni all’anno per 8 ore al giorno. Ovviamente i risultati dipendono anche dalla posizione geografica di riferimento. Se prendiamo in considerazione Roma o Milano al soggetto laureato basterebbero circa 10 anni dal momento in cui fa il suo ingresso nel mondo del lavoro, per arrivare a guadagnare in maniera complessiva come un soggetto diplomato, che ha dunque cominciato a lavorare molto prima.

Bologna, occorreranno 21 anni e 10 mesi di lavoro per ripagarsi una laurea, ed ancora: a Ravenna 27 anni e 4 mesi; a Ferrara 40 anni e 6 mesi; a Modena 20 anni e 7 mesi. Insomma il luogo geografico influisce non poco, così come le variabili già accennate.

In base a quest’analisi, la media italiana si aggira intorno ai 15 anni per un laureato e i dati Istat mostrano chiaramente un guadagno più lento, rispetto allo studente diplomato. Il calcolo che si effettua è sulla differenza di stipendi. Ciò che si è notato è che lo studente laureato, una volta raggiunte le 27 mila ore di lavoro, supera quello diplomato per quanto riguarda il reddito cumulato.

Come si evince da quest’analisi, quindi, il percorso di uno studente laureato è sicuramente più lento, ma questo va visto come un investimento a lungo termine per riuscire a ottenere, in futuro, una prospettiva di carriera ottimale.