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“Correte, stanno proiettando un film porno a piazza Maggiore, dovete fermarli!”. La immaginiamo così la scena della scorsa notte, quando un’anziana ha fermato una pattuglia dei carabinieri di passaggio nel centro di Bologna. I militari inizialmente pensavano fosse uno scherzo, ma volta accorsi in uno dei luoghi più celebri e decantati d’Italia, hanno assistito al misfatto con i loro occhi. 

Erano da poco passate le 2. Un gruppo di giovani, pensando di essere ormai in fascia protetta, si è appropriato delle attrezzature utilizzate per la rassegna “Sotto le Stelle del Cinema”, appuntamento fisso dell’estate bolognese da ormai 26 anni. Uno di loro ha collegato il suo pc al proiettore facendo partire lo spettacolo hard per pochi ‘intimi’ (è proprio il caso di dirlo). Tutto stava filando liscio ma sul più bello sono arrivati i carabinieri che hanno ordinato di spegnere tutto immediatamente provvedendo poi al riconoscimento dell’autore del gesto, un 24enne, che ora dovrà rispondere di “atti contrari alla pubblica decenza”.

Quando un giorno racconterà ai nipotini della notte in cui conquistò piazza Maggiore, non potrà esimersi dal narrare minuziosamente anche il momento in cui fu colto in flagrante e denunciato. Quello in cui passò dal maxi schermo al maxi scherno. Una consonante, una soltanto, e la storia prende un’altra piega. 

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