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Se avete partecipato a decine di lotterie tornando puntualmente a casa con un pugno di mosche, non temete: siete in buona compagnia. Al massimo potreste rosicare, quello sì, nel leggere la storia che arriva da Cassino, dove un pensionato ha acquistato un gratta e vinci pensando di essersi aggiudicato 500 euro. Pieno di gioia si è recato dal suo tabaccaio che gli ha rivelato la lieta novella: gli euro vinti non erano 500, ma ben 500.000. Una cifra astronomica, a cui non aveva minimamente pensato al momento di investire sulla fortuna.

C’è una parte della storia che apre una bella riflessione e si riferisce al ruolo del tabaccaio. Agli esercenti non spetta alcuna percentuale sulle vincite, ma solo sul venduto. E’ per questo che la mossa di dire con onestà al proprio cliente l’entità del premio potrebbe risultare a sua volta vincente. Una ricompensa, ora, se non è d’obbligo è altamente probabile (e a questo punto consigliata).

Una mossa tattica o puramente leale? Non lo sapremo mai, ma in ogni caso va elogiata perché esclude automaticamente la truffa. Se il tabaccaio avesse dato 500 euro al cliente prelevandoli dalla cassa e si fosse tenuto il biglietto da 500mila avrebbe commesso un torto ma si sarebbe arricchito con l’azzardo altrui. Non lo ha fatto, quindi bravo, bravissimo. E auguri. 

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