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Alcuni sono stati posticipati di un anno, altri sono saltati definitivamente, altri ancora si sono tenuti sfidando le disposizioni legate all’emergenza. I matrimoni sono i grandi assenti nell’estate ai tempi del Covid-19, visto il divieto di assembramenti e il limite imposto sugli invitati. 

Tra gli elementi divenuti virali in rete nel weekend troviamo proprio una partecipazione alternativa. Gli sposi hanno suddiviso gli invitati in tre gruppi, in ordine di importanza. Nel gruppo A figuravano i parenti e gli amici più intimi, tutti gli altri nei gruppi B e C. A quelli del primo gruppo è stato chiesto di fornire al più presto notizie circa la loro presenza alla cerimonia, poiché in caso di risposta negativa si sarebbero liberati posti per gli altri. 

L’iniziativa, ritenuta da molti offensiva e umiliante, ha fatto il giro del web grazie a Twitter. Il dibattito ha visto al centro la figura dell’invitato intesa come ‘numero’ e non come presenza esplicitamente gradita. Il covid, tra le altre, ha creato una nuova figura: “l’invitato di riserva”. Voi come reagireste a essere trattati come un rimpiazzo?