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Emanato il decreto ANPAL che sblocca l’incentivo “Occupazione Sviluppo Sud” prevista dalla manovra di dicembre e che ha di fatto prorogato il Bonus Sud del 2018. Lo sgravio contributivo arriva fino a 8.060 euro all’anno ed è destinato ai datori di lavoro privati che assumono giovani svantaggiati tra i 16 e i 34 anni oppure disoccupati over 35 che non hanno un lavoro retribuito da almeno sei mesi. L’agevolazione è erogabile per chi ha un’attività nelle regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna), indipendentemente dalla residenza del lavoratori Esoneri contributivi, dunque, per le imprese che assumono (con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche parziale, oppure trasformano contratti a tempo determinato) nel Mezzogiorno, ma solo a partire dal primo maggio e fino al 31 dicembre 2019. Restano quindi esclusi, al momento e salvo rettifiche del decreto, i contratti firmati da gennaio ad aprile e le aziende e i datori di lavori privati che hanno assunto in questo periodo. 

Lo sgravio, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro all’anno per assunzioni agevolate nelle regioni meno sviluppate e in transizione. È cumulabile anche con altri incentivi, anche con quelli previsti dal decreto dignità, che spinge l’occupazione stabile under 35 con lo sconto contributivo del 50%, per tre anni, fino a un massimo di 3mila euro annui per chi assume a tempo indeterminato un giovane under 35.

Oltre al bonus Sud, il governo ha messo in atto nel 2019 una serie di novità per tamponare l’«emergenza disoccupazione»: l’esonero contributivo per l’assunzione dei giovani laureati con 110 e lode ed entro la durata legale del corso di studi, prima del compimento dei 30 anni d’età; la decontribuzione per chi stabilizza dottorati di ricerca under 34; gli sgravi contributivi per l’assunzione di disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza. Mentre rimangono sempre validi l’incentivo Neet per l’assunzione di giovani che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani e gli sgravi contributivi per l’assunzione di donne, di over 50 e di lavoratori in cigs.