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Ministri da una parte, Figc e Lega dall’altra. Il calcio torna al centro dell’interesse del Paese nonostante la guerra contro il coronavirus non sia stata ancora vinta. Questa volta, però, non si parla di campo ma del ritorno in campo. 

Dopo le parole del professor Rezza e della sottosegretaria Zampa, arrivano oggi quelle di Pierpaolo Sileri. Il viceministro della salute, intervenuto nel corso della trasmissione “Fuori dal coro” in onda su Rete 4, si è detto scettico sulla possibile ripresa dell’attività agonistica. “Credo che, purtroppo, un campionato di calcio in questo momento, con gli stadi aperti e con un’epidemia in corso sia inverosimile“, ha dichiarato Zampa, facendo intuire che, in questo momento, le idee del Governo vanno in una direzione diversa rispetto a quelle dell’universo calcistico.

A gettare acqua sul fuoco e allora intervenuto Gabriele Gravina. Il presidente della Figc ha ribadito ancora una volta la ferma intenzione di concludere la stagione e questa volta lo ha fatto attraverso le colonne di Repubblica, lanciando anche un’ipotesi. “È possibile un campionato senza gare al nord. Quando il Paese tornerà a vivere e ci saranno le condizioni, tornerà anche il calcio. Il campionato va concluso, c’è tempo“, ha sentenziato Gravina, “ho massimo rispetto per la scienza, ma non possiamo mollare. Lavoriamo sulle modalità, non sulle tempistiche“.