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Stefano Caldoro contro Vincenzo De Luca per la presidenza della Regione Campania, una sfida alla Davide contro un Golia stavolta imbattibile? “Grazie all’emergenza Covid – risponde Caldoro nella videointervista alla ‘Dire’che ha ingigantito immeritatamente la popolarità di De Luca, che a quel punto ha approfittato politicamente di una tragedia, facendo il bullo e il gradasso. Prima del Covid De Luca era stato bocciato dal Pd perche’ era 14 punti sotto nei sondaggi contro qualsiasi candidato del centrodestra”. Ma De Luca, sondaggi alla mano, viaggia con le vele al vento, c’e’ una grande migrazione di esponenti del centrodestra che spingono, vogliono salire a bordo…

“Una brutta cosa i voltagabbana e il trasformismo – risponde l’ex governatore – dico sempre che chi si vende fa un grave errore, perde dignita’. Ma dall’altra parte c’e’ sempre chi compra, in questo caso De Luca, e compra col potere pubblico della Regione, con gli assessorati, con le promesse di posti. Consiglio a tutti di andare a rileggere che cosa la gran parte di queste persone scriveva di De Luca sui loro social”. Per Caldoro simili posizioni colpiscono la politica “che viene screditata, delegittimata, poi i cittadini non votano piu'”.

In Lombardia e ora anche in Campania la magistratura sta indagando su eventuali illeciti legati all’emergenza sanitaria dei mesi passati: “I fatti campani sono gravissimi – commenta Caldoro – si parla di truffe sui tamponi, di ospedali Covid mai aperti, di strutture traballanti perche’ poggiate su mattoni… 20 milioni di fondi pubblici, soldi dei cittadini, probabilmente sprecati e sperperati. La magistratura deve fare senza pressioni il suo compito, abbiamo massima fiducia. Non possiamo che evidenziare l’aspetto etico, morale e politico prima che giudiziario, perche’ c’e’ chi ha voluto sfruttare il Covid per interessi politici”.