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“Basta! Basta!”. Nicola Oddati, napoletano, responsabile per il Sud della segreteria nazionale del Pd, è infuriato. A quanto racconta chi lo ha sentito, la sua reazione alla scelta dei sottosegretari è stata letteralmente furibonda. Nessun sottosegretario targato Dem arriva dalla Campania, completamente ignorata nella scelta delle poltroncine di governo, così come tutto il Mezzogiorno. Tutti fuori dalla lista: Piero De Luca è il caso più eclatante. Il deputato, rampollo del governatore Vincenzo De Luca, era fino a ieri sera nell’elenco da consegnare al premier Giuseppe Conte, poi il suo nome è stato sbianchettato.

La stessa (cattiva) sorte hanno subito Gennaro Migliore e Valeria Valente. Tutti in corsa per un incarico da sottosegretario o viceministro, tutti rimasti a casa. L’unico sottosegretario napoletano nel governo è Peppe De Cristofaro, di Leu, nominato all’Istruzione. Poi, il vuoto. Il motivo? Da Roma si parla di un riequilibrio rispetto alla squadra di ministri, moltissimi del Sud, ma anche in questo caso il Pd vede come unico campano Enzo Amendola, neo ministro degli Affari Europei. Nessuno ci crede: il sospetto dei dirigenti campani dei Dem è che si tratti semplicemente di una totale disattenzione dei vertici nazionali del partito nei confronti della Campania. Tutta la Campania. Perché a recriminare sono anche le aree interne. Nella (ri)presa del Palazzo ci sperava Umberto Del Basso De Caro. Dominus del Pd sannita, azionista di maggioranza nell’amministrazione democrat di Avellino, il “deputato delle due province” contava pure sull’enorme mole di consensi portata in dote a Maurizio Martina alle scorse primarie. Sacrificio vano. Pure Martina le sue fiche più importanti le ha giocate vicino casa, premiando il milanese Matteo Mauri. A rappresentare l’avellinese, allora, sarà ancora una volta il grillino Carlo Sibilia, sempre in campo agli Interni alla faccia di chi, in Irpinia, ne chiedeva la sostituzione con Maria Pallini. Per il Movimento Cinque Stelle, però, squadra che perde non si cambia. E infatti è arrivato il bis anche per il salernitano Angelo Tofano che resta alla Difesa. Battuti dai Cinque Stelle, superati persino da Leu, per i democrat campani è una giornata horror. Ma è venerdì 13: ci può stare.

di AC e CT