Tempo di lettura: 4 minuti

l CBD , è uno dei cannabinoidi contenuti nella Cannabis, la differenza rispetto al THC, è che non ha alcun effetto psicotropo, anzi tende a contrastare tali effetti.

Secondo ricerche mediche, l’uso di prodotti a base di CBD, sia edibili che fumabili, alleviano sintomi di alcune patologie psichiche o legate ad un eccessivo stato di ansia, oltre a ridurre il fenomeno del battito cardiaco accelerato, è inoltre un ottimo rimedio per prevenire/ridurre stati di ansia, paranoia e panico.

 

Effetti benefici del CBD sull’uomo

Il CBD ,uno degli 80 cannabinoidi della canapa, anche se noi esseri umani già abbiamo nel nostro sitema endocannabinode una piccola presenza di questa sostanza, quindi si, il CBD è dentro di noi.

Attraverso a numerosi studi scientifici, è stato dimostrato che il corpo umano produce cannabinoidi “endogeni”,queste molecole chimiche si legano a specifici recettori, collegati al sistema nervoso, permettendo così al corpo di rispondere con una serie di effetti psichici o fisici.

Alcune tipiche percezioni sensoriali, dovute a queste molecole endogene, sono : l’appetito, il sonno, l’umore etc…

La sua azione nel corpo umano è da stimolatore questi specifici recettori sensoriali del cervello, anche quello animale, in modo da amplificare, naturalmente, sensazioni di significativi effetti terapeutici e benefici.

Il CBD è in grado di alleviare, molti sintomi di patologie, anche importanti come la sclerosi multipla e alcuni disturbi mentali.

Ecco una serie dei principali benefici ad oggi conosciuti :

  • Può ridurre lele masse tumorali – L’assunzione di cannabidiolo allevia gli effetti della chemioterapia, diminuendo la nausea.
  • Riduce il dolore cronico – il CBD è un  alleato nel combattere i dolori a carattere infiammatorio. Questo cannabidiolo agisce direttamente sul recettore CB1, generando importanti effetti analgesici, in grado di mitigare la percezione dolorosa provocata da alcune malattie.
  • Allevia l’ansia, questa patologia è causata da una carenza di anandamide nel sistema endocannabinoide. Ristabilendo la giusta dose di cannabinoidi nell’organismo, le manifestazioni più fastidiose di questi disturbi tendono a ridursi in modo significativo.
  • Anticonvulsivante , il CBD aiuta efficacemente a  diminuire il numero e la durata delle crisi epilettiche.
  • Ottime proprietà antipsicotiche, questo cannabinoide aiuta a ridurre gli effetti psicotropi del THC, alcuni studi suggeriscono che possa essere utilizzato per il trattamento di alcune patologie mentali, come la schizofrenia o come cura contro l’assuefazione di stupefacenti.
  • Riduce la nausea e il vomito grazie alle sue virtù rilassanti che incidono direttamente sulle contrazioni dello stomaco.

Dove comprare CBD

IL CBD lo si può facilmente trovare nei negozi specializzati, sotto forma di olio o come prodotto tecnico derivato dalla biomassa di infiorescenze, anche se la legge italiana ancora non si è espressa, lasciando ampio margine di lacune normative, la vendita in Italia è in netto aumento.

Per evitare rischi negli acquisti, è meglio scegliere prodotti la cui tracciabilità possa essere il più possibile garantita, proprio per questo abbiamo sentito il Team dell’azienda agricola GreenOrganics di Prato, coltivatori di canapa col metodo organico, iscritti a Coldiretti, ci  hanno appunto spiegato che la trasparenza di un prodotto è difficile da ottenere, soprattutto per quel che riguarda il processo  di coltivazione, perché :”son tutti BIO” dicono però alla fine se approfondisci scopri che di bio ci sono mix di concimi e fertilizzanti comprati e spesso mal dosati oppure che la coltivazione non è al sole ma è idroponica o indoor.

Se poi viene scelto un rivenditore piuttosto che un produttore locale è difficile anche verificare la provenienza ed eventuali tecniche sbagliate che l’infiorescenza può aver subito, come l’utilizzo di solventi qualora la pianta avesse sforato il limite di THC consentito dalla legge.

Per appunto non mettere a rischio la propria salute, conviene informarsi bene dell’acquisto che si vuol fare, lo stesso discorso che viene spesso detto per quanto riguardo il settore agroalimentare, vale lo stesso anche per la cannabis.