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L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sta sperimentando un potenziale modello di vaccino di lunga copertura contro SARS-Cov2. Il vaccino è attualmente in fase di studio preclinico, su modelli animali, e tale fase non è stata ancora completata. La ricerca non ha subito arresti ma sta seguendo il normale iter di consolidamento come per tutti gli altri potenziali modelli vaccinali. A precisarlo è l’Iss, in relazione alla interrogazione presentata al ministro della Salute dal deputato di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato, il quale afferma che la sperimentazione, “pur non avendo sollevato nessun tipo di criticità cliniche, è ferma da sei mesi”.

In merito al vaccino in sperimentazione, l’Iss spiega in una nota che la possibile lunga durata della copertura vaccinale “ovviamente non è ancora supportata da evidenze scientifiche ma si basa su dati di letteratura, e nel corso dello sviluppo non è esclusa la necessità di un’integrazione con le attuali tecnologie vaccinali (vaccini a mRNA)”. La fase attuale, inoltre, “non permette di fare una stima quantitativa dell’efficacia e dell’effettiva durata della copertura vaccinale”. La tecnologia del vaccino Iss, attualmente allo studio, è basata sull’attivazione dell’immunità indotta dalle cellule CD8 T: “è originale rispetto alle altre in uso e se ne stanno studiando ulteriori possibili sviluppi”, sottolinea l’Istituto. L’Iss, nel riconoscere il potenziale della ricerca, ha supportato sistematicamente le richieste di finanziamento necessarie al suo sviluppo e ha reputato opportuno, inoltre, proteggerla depositando un’ulteriore domanda di brevetto per garantirne eventualmente un uso finalizzato alla tutela della salute pubblica.