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Salerno – Due iniziative, diverse nella natura ma dalla simile importanza culturale. Martedì 13 marzo, alle ore 11:30, a Roma, presso la sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Via Anicia n. 24, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno Corrado Lembo e il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, illustreranno le fasi salienti di un’articolata attività investigativa che ha consentito il recupero, in costiera amalfitana, di 37 opere d’arte, tra cui spiccano per importanza 5 pale d’altare del XVII-XVIII sec., saccheggiate da due chiese della provincia de L’Aquila, 2 tavole, parte del polittico del XVI sec della Chiesa “San Rocco” di Formia (Latina).

Paestum – Il Parco Archeologico di Paestum e la Università degli studi di Napoli ‘L’Orientale’ hanno organizzato il convegno “Abitare in Magna Grecia – l’età arcaica”. Così il Parco: “La Magna Grecia ha restituito delle testimonianze straordinarie delle culture antiche – basti pensare a Metaponto, Paestum, Pompei e Cuma. Tuttavia c’è una lacuna abbastanza macroscopica nella nostra conoscenza: in confronto con altre regioni, come per esempio la Sicilia o la stessa Grecia, sappiamo relativamente poco degli abitati e dell’architettura domestica in epoca preromana. Intanto, nuove ricerche cominciano a fornirci nuove informazioni. Gli scavi stratigrafici, attualmente in corso a Cuma e a Paestum, curati dall’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e dal Parco Archeologico di Paestum, hanno fornito lo spunto per invitare gli archeologi, che lavorano su contesti abitativi nell’Italia del Sud, a confrontarsi sui nuovi dati e sulle nuove prospettive”. “L’incontro di studio che promuoviamo sull’edilizia domestica in Magna Grecia nasce da una precisa esperienza che, in tempi recentissimi, ha visto protagonisti sia il Parco Archeologico di Paestum che l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale: entrambe le istituzioni, infatti, sono attualmente impegnate in importanti indagini archeologiche”, rammenta il Prof. Fabrizio Pesando, tra gli organizzatori del convegno e autore di numerosi studi sull’architettura domestica in Grecia e nelle città vesuviane.  Il convengo si presenta come prima “puntata” di una serie di incontri sul tema “Abitare in Magna Grecia”: questa volta, sarà affrontata l’età arcaica, ovvero i secoli VIII-VI a.C. Successivi incontri saranno dedicati ad altri periodi. “Speriamo di arrivare almeno fino all’Alto Medioevo”  confessa il direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel “anche in una prospettiva di superamento di barriere mentali tra discipline ed epoche. Nella stessa ottica, non abbiamo voluto limitare la discussione alle colonie greche: ci saranno anche testimonianze importanti dal mondo indigeno, come per esempio l’insediamento di Torre di Satriano in provincia di Potenza, scavato da Massimo Osanna, o quello de L’Amastuola nell’entroterra di Taranto.” Il convegno, aperto a studenti e interessati, si svolgerà il 15 e 16 marzo in due differenti sedi: Napoli (Palazzo Du Mesnil, giovedì 15 marzo, a partire dalle ore 14) e Paestum (Museo, venerdì 16 marzo, a partire dalle ore 9) e si rivolge, oltre che agli addetti ai lavori, agli studenti dei corsi universitari e a quanti sono interessati a conoscere come si viveva in Magna Grecia durante le prime fasi della colonizzazione.