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Torre del Greco (Na) – L’ha lui stessa definita “una visita di cortesia” per “ringraziare tutti voi”, ovvero gli operatori sanitari. È la ragione che ha spinto questo pomeriggio il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove ha riaperto il pronto soccorso dopo otto mesi di inattività a causa della decisione dell’Asl Napoli 3 Sud di convertire temporaneamente il nosocomio in covid hospital per pazienti di gravità medio-bassa. Presenti i vertici dell’azienda sanitaria e quelli politici della città, De Luca è stato accompagnato nel suo giro dalla vicepresidente vicaria del consiglio regionale Loredana Raia e dal capogruppo del Pd Mario Casillo. Proprio Loredana Raia ha ricordato come “a breve inizieranno i lavori per il potenziamento del Maresca, con la realizzazione di sei posti di terapia sub-intensiva e due di intensiva. Questo significa che migliora l’approccio terapeutico per i pazienti in pronto soccorso, dando a chi arriva per l’urgenza e l’emergenza maggiore sicurezza”.

Ora stiamo chiudendo l’emergenza Covid con ottimi risultati. Ma prepariamoci alla fase successiva. Ogni tanto chiediamo chiarimenti a Roma, perché abbiamo un clima di totale confusione. Ho chiesto ieri che parlasse una sola voce, come avviene in tutti i Paesi civili: in Italia parla l’istituto superiore di sanità, il comitato tecnico scientifico, l’Aifa, il generale in tuta mimetica. Parlano tutti tranne il ministero. Uno deve parlare”. È quanto sottolineato dal governatore della Campania a margine della visita. “Abbiamo posto degli interrogativi tecnici – prosegue il presidente della Regione Campania spiegando le ragioni del suo interrogativo al ministero della Salutee qualcuno come al solito non ha capito nulla. Abbiamo detto ‘sospendiamo temporaneamente la doppia somministrazione perché vogliamo che il ministero rifletta e ci dia assicurazioni’. Ci hanno dato queste assicurazioni. Andremo avanti perché nei momenti di epidemia decide il ministero e il governo nazionale“.

De Luca guarda oltre il Covid e pensa alla sanità che verrà: “Dobbiamo realizzare decine di strutture di case di comunità, dobbiamo realizzare la medicina territoriale, dobbiamo recuperare i ritardi storici della Regione per evitare l’ingolfamento degli ospedali, dobbiamo proseguire le operazioni per l’assunzione del personale”. Ha parlato anche anche di personale il presidente della Regione Campania nel suo intervento: “Abbiamo migliaia di dipendenti in meno, un’eredità storica del commissariamento. A volte non si presentano i candidati, specie quando parliamo di emergenza e pronto soccorso. Abbiamo carenza di anestesisti. Stiamo lavorando per prepararci per la seconda fase. Penso alla medicina territoriale: dobbiamo riprendere il lavoro per la griglia Lea, perché in quest’anno e mezzo siamo stati concentrati su altro. Dobbiamo riprendere i tempi di intervento per i femori, per i pagamenti, i parti cesari per le primipare. Dobbiamo insomma riprendere il lavoro della nostra sanità”.

Terza somministrazione per chi sarà immunizzato con un mix di due vaccini diversi. Ha parlato anche di questo Vincenzo De Luca. “Uno dei problemi che abbiamo posto al ministero – ha detto ai giornalisti – è quello che una volta che voi autorizzate un doppio vaccino, quando Pfizer deciderà di fare una terza dose, questi soggetti cosa dovranno fare? Prevedibilmente a fine anno avremo un abbassamento delle difese immunitarie. Per chi ha fatto stesso vaccino, continuerà a fare quello. Ma chi ha fatto due dosi diverse, che dovrà fare? L’abbiamo chiesto al ministero, non ci è stata data risposta”. Poi De Luca ha esortato a proseguire nella campagna di sensibilizzazione: ”Dobbiamo arrivare tra luglio ed agosto all’immunità di gregge, sennò ad ottobre avremo problemi. Vado poi ripetendo che non deve ricominciare la ricreazione come l’anno scorso, perché abbiamo un 15% della popolazione che non si è vaccinata perché non è obbligatorio. Poi a settembre riprenderemo l’anno scolastico con tutti in presenza. Poi avremo altre varianti, come sta accadendo in Gran Bretagna. L’importante è che siamo tutti vigili, nessuno sia disattento”.