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Napoli – Consueta diretta streaming del venerdì pomeriggio per il presidente campano Vincenzo De Luca.

La questione legata al vaccino Astrazeneca è stata al centro dell’intervento di De Luca: “La distribuzione dei vaccini non richiede per essere portata a termine nessun premio Nobel. Lo sforzo fatto negli ultimi tempi, che ha portato l’Italia a somministrare oltre 500mila dosi al giorno, è stato tutto a carico delle Regioni. Purtroppo la nostra struttura commissariale è inadeguata. A Roma fissano gli obiettivi – ha proseguito De Luca – e alle Regioni tocca metterli in pratica. Quanto sta avvenendo con il vaccino Astrazeneca è incredibile.

Agli under 60 ai quali abbiamo somministrato la prima dose di Astrazeneca cosa dobbiamo somministrare come seconda dose? Chi ci dà risposte su questo? Il Cts, Figliuolo, il Ministero della Salute? Nessuno”. 

“Prima si è detto che si poteva somministrare ad ogni età – ha chiosato De Luca -, oggi si fa dietrofront e si ritorna a dire che va somministrato sopra i 60 anni. In Campania non somministreremo più Astrazeneca sotto i 60 anni. La seconda dose di Astrazeneca sarà fatta solo agli over 60”.

Poi l’appello per la città di Napoli: “Noi dobbiamo raggiungere l’obiettivo Napoli covid – free, che sarebbe anche un elemento di promozione incredibile. Ma se vogliamo raggiungere obiettivo, dobbiamo somministrare entro luglio la prima dose almeno 70% dei cittadini. Ora siamo al 54%. Serve uno sforzo superiore, bisogna vaccinare oltre 800mila cittadini e ad oggi coloro che hanno richiesto di vaccinarsi sono circa 500mila. Invito soprattutto i cittadini della fascia 30-59 anni a vaccinarsi”.

De Luca ha anche comunicato come nella giornata di ieri “c’è stato il livello più basso di positivi e che dal 21 giugno saremo zona bianca”. 

Infine De Luca ha paventato un “rischio commissariamento della Sanità  se non rispettiamo i parametri e salterà il piano per le assunzioni. Dobbiamo rispettare i vincoli nazionali”.