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Il dibattito sulle regionali sui media è “sgangherato e inconcludente“, “devo confermarvi che non parlerò di queste cose”. Al ritorno dalle ferie, nella prima diretta social dopo le vacanze, Vincenzo De Luca non parla del candidato in pectore Roberto Fico né dell’accordo in casa dem per l’elezione del figlio Piero alla segreteria regionale. “Il mio problema è molto semplice: fare in modo che non sia buttato in mare il lavoro immane di questo decennio, che non si blocchino programmi enormi in corso. Ritengo più utile concentrarmi sui programmi, ma continuerò a dire quello che penso, sempre. Chiaro?”.
 
Il mondo dell’informazione nel dibattito sulle regionali “non valuta la qualità, l’esperienza dei candidati, è tutto gossip e cabaret politico”. Nella diretta social di oggi Vincenzo De Luca in vista delle elezioni – di cui non annuncia ancora l’indizione e la data – riafferma “una linea di azione: prima il programma, poi le candidature. Mi pare l’unica cosa corretta e civile, sono impegnato a fare in modo che il programma al di là dei candidati risponda agli interessi della Campania”.
Quando è stato deciso dal governo in modo discriminatorio il blocco al terzo mandato, senza impugnare la legge regionale del Piemonte o tralasciando che Zaia il terzo mandato lo aveva già fatto, lo Stato di diritto è stato portato al livello dell’Africa subsahariana”, insiste.
 
Sul San Carlo “stiamo assistendo a una vergogna“. Senza mai citare il sindaco Manfredi, il governatore Vincenzo de Luca attacca ad alzo zero per difendere la posizione Governo-Regione sulla nomina del sovrintendente. “Dirò qualcosa tra pochi giorni sul San Carlo anche per un’operazione verità sulle tante stupidaggini che sono state dette. Per ora siamo impegnati a tutelare la dignità e l’onore di Napoli e del San Carlo per evitare che ci si copra di ridicolo. Vicende sconcertanti”. Poco prima un’altra stoccata al sindaco: “A Napoli c’è chi lavora per fare cerimonie, noi facciamo opere pubbliche per cambiare il destino della città”.