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Salerno – Il derby è alle porte. Dopo il turno di sosta dovuto agli impegni delle Nazionali la Salernitana è pronta ad affrontare allo stadio Romeo Menti di Castellammare la Juve Stabia, reduce da un pareggio prezioso contro la capolista Benevento. Il tecnico granata ha parlato alla stampa della condizione del gruppo, spiegando che il problema sulle scelte non è dovuto agli uomini ma all’atteggiamento da adottare contro un avversario a suo dire molto più ostico di quanto la stessa classifica testimoni. 

Assenze e formazione – “Firenze e Cerci non ci saranno perché hanno bisogno di lavorare. Sulla formazione qualche dubbio c’è ma non è dovuto a dualismi, ma a condizioni di salute. Diversi calciatori sono stati colpiti da virus, almeno quattro o cinque. Non mi va di fare nomi altrimenti agevolo il compito ai nostri avversari”. 

Insidia Menti – “Il campo non lo conosco bene, ci sono stato una sola volta nella mia vita ma più di dieci anni fa. In B ci sono quattro o cinque campi in sintetico e dovremo farci i conti. E’ un’insidia da valutare sinceramente. Le idee e i problemi sono abbastanza chiari. Dovremo capire se riusciremo a fare ciò che vogliamo, speriamo di non essere troppo frenati da queste situazioni legate al precario stato di salute di alcuni calciatori”. 

Assenza dei tifosi – “La scelta di non venire a seguirci non mi ha sorpreso. In parte la condivido, perché prima è stato fatto un errore nel vietare a la trasferta ai tifosi della provincia. Appartengo a quella generazione che pensa non debbano esserci limitazioni, parliamo sempre di calcio. Mi sembra di capire che l’osservatorio non avesse segnalato alcun precedente violento, quindi capisco l’amarezza dei nostri tifosi. Cercheremo di fare bene per far loro un regalo”. 

Modulo – “Se è garantito che loro giocheranno col 4-2-3-1, allora devo rifletterci. Ero convinto che avrebbero giocato in un altro modo, quindi devo avere il tempo di riflettere su come impostare la squadra. Comunque sia enfatizziamo troppo questi discorsi, la gara di Cremona è un esempio chiaro su quanto i numeri incidano o meno sulla reale interpretazione della partita. Certo, se giocano 4-2-3-1 diventa un problema per noi e per come l’abbiamo preparata. Siamo in grado di affrontarli comunque, sappiamo anche leggere situazioni differenti. L’undici da scegliere resterebbe lo stesso, cambierebbe l’atteggiamento da avere in campo”.

Avversario – “Devo essere sincero, sono molto stupito dalla situazione di classifica della Juve Stabia. Ho visto i filmati e sono rimasto impressionato da alcuni loro giocatori. Vedendoli ho capito che sono calciatori importanti per la categoria e ancora di più in proiezione futura. Ce ne sono alcuni veramente bravi. Hanno dei valori tecnici molto maggiori di quanto pensassi. Ho incontrato squadre con valori tecnici inferiori rispetto a quelli della Juve Stabia”. 

Derby – “Non conosco questa partita nello specifico, ma ho fatto tanti derby come quello di Genova e quello di Torino. E sono partite sentite, qualcuna in più qualche altra in meno. Come si sente per strada lo sentono anche i ragazzi che vivono il luogo. Man mano che arriva ti ci avvicini i tifosi si aspettano una partita molto importante. Il derby è una gara diversa, ma quello a cui penso è il percorso di crescita di questi giocatori che hanno grandi potenzialità e stanno lavorando sulle loro consapevolezze”. 

Post-sosta  – “Mi auguro che si faccia un altro passo avanti. Quando siamo partiti per San Gregorio Magno avevamo come primo obiettivo quello di creare un gruppo. Questo lo abbiamo fatto, successivamente dovevamo creare una squadra con un’idea di gioco e questo step è stato completato. Ora bisogna mettere dentro un po’ più di personalità tecnica, bisogna assumersi qualche responsabilità e mettere in campo pienamente le proprie potenzialità”. 

Valutazione – “Le mie idee valgono il giusto, le posso esporre alla dirigenza ma poi sarà la stessa società a capire come intervenire in futuro. Non c’è poco da fare ma non c’è neanche tanto da fare, per migliorare bisogna fare il giusto. Noi calciamo in porta troppo poco e abbiamo numeri non buoni sul piano offensivo. Ho tutto chia”. 

Recuperi – “Sia Karo che Jallow che Maistro stanno recuperando dopo esser stati alle prese con un virus influenzale. Juric titolare? Non lo so. E’ giusto che ci sia competizione, perché la competizione porta in un gruppo sano la voglia di migliorarsi. Mi riferisco ai vari sani dualismi come Lombardi-Cicerelli, Karo-Kalombo e via dicendo. Valuto in base a ciò che mi dimostrano in allenamento”. 

Cerci – “Sta lavorando come forse non ha mai lavorato prima d’ora. Allo stato attuale posso dire che conto di riavere Cerci, che è in miglioramento. Non dico tra tre giorni ma dico presto”. 

Costruire – “La costruzione di qualcosa conta quanto una vittoria, perché costruire qualcosa è la base per provare a vincere. Stiamo parlando di una squadra giovanissima, poi sarà la società a decidere cosa fare in futuro, ma la prossima stagione sarà la società a stabilire cosa è meglio fare”.