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Negli enti con meno di 15.000 abitanti in cui si sia presentata una sola lista, basterà che almeno il 40% (e non più il 50%) degli elettori si sia recato alle urne per considerare l’ elezione valida. E nel computo degli elettori non si terrà conto di quelli iscritti all’ Anagrafe degli italiani residenti all’ estero (Aire).

La lista unica dovrà in ogni caso raccogliere la preferenza di almeno la metà dei votanti. Infine, anche nei comuni con meno di 1.000 abitanti scatterà l’ obbligo di sottoscrivere le liste per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale.
E’ quanto prevede il disegno di legge (AS n.1196) presentato dal senatore della Lega Luigi Augussori approvato mercoledì in prima lettura dal Senato. Un provvedimento molto sentito dai piccoli comuni dove spesso il quorum per la validità delle elezioni non si raggiunge proprio a causa delle problematiche legate allo spopolamento e all’emigrazione. Con il rischio di dover commissariare le amministrazioni fino alle elezioni successive.
L’ obbligo di sottoscrizione delle liste anche negli enti fino a 1.000 abitanti scongiura, invece, il pericolo di liste farlocche presentate da candidati che nulla hanno a che fare con il territorio ma si candidano solo per godere dei permessi lavorativi. D’ora in avanti, quindi, nei comuni fino a 500 abitanti le liste dovranno essere firmate da non meno di 5 e non più di 10 elettori; da non meno di 10 e non più di 20 elettori nei comuni da 501 a 750 abitanti; da non meno di 15 e non più di 30 elettori nei comuni tra 751 e 1000 abitanti e da non meno di 25 e non più di 50 abitanti nei municipi compresi tra 1.000 e 2.000 abitanti. «
Il provvedimento, fortemente voluto da Anpci e Anci, punta a evitare il commissariamento dei piccoli comuni per mancanza di quorum e a limitare la presentazione di liste cosiddette farlocche.
“Ora deve essere rilanciata la battaglia per l’ abolizione del limite di mandato – si legge dal sito dell’Anci Campania – Si tratta di un limite anacronistico tanto più nell’ attuale situazione emergenziale che vede tante grandi amministrazioni in difficoltà nell’ individuare i candidati a sindaco”.